{"id":797,"date":"2011-12-30T21:18:56","date_gmt":"2011-12-30T19:18:56","guid":{"rendered":"http:\/\/www.circolonewman.org\/?p=797"},"modified":"2011-12-30T22:09:46","modified_gmt":"2011-12-30T20:09:46","slug":"come-salvare-l%e2%80%99europa-non-l%e2%80%99euro-col-realismo-della-scolastica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.circolonewman.org\/?p=797","title":{"rendered":"Come salvare l\u2019Europa (non l\u2019euro) col realismo della scolastica"},"content":{"rendered":"<p><DIV ALIGN=\"JUSTIFY\"><\/p>\n<div><a href=\"http:\/\/www.circolonewman.org\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/Euro_.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-798\" title=\"Euro_\" src=\"http:\/\/www.circolonewman.org\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/Euro_-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a>(di <strong>Roberto de Mattei<\/strong> su <em>Il Foglio<\/em> del 23\/12\/2011)<\/div>\n<p> &nbsp;<\/p>\n<div>DAL MEDIOEVO ALLA \u201cSCUOLA AUSTRIACA\u201d, UNA CRITICA IN NOME DELLA TRADIZIONE ALLA MONETA NATA CONTRO L\u2019ETICA.<\/div>\n<div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La principale preoccupazione del governo Monti sembra oggi quella di  \u201csalvare l\u2019euro\u201d, nella convinzione che dalla salute della moneta unica  dipenda il benessere economico dell\u2019Italia e dell\u2019Europa. Il problema  che l\u2019Italia e l\u2019Europa avrebbero di fronte sarebbe monetario e lo  strumento per risolverlo di natura fiscale. <!--more--><\/p>\n<p>La leva del cambio e la leva fiscale sono infatti i due strumenti  principali delle manovre economiche dei governi. E poich\u00e9 la leva del  cambio \u00e8 stata sottratta ai paesi che hanno adottato l\u2019euro, a essi non  resta che la leva fiscale, in attesa che anche questa venga trasferita a  Bruxelles. Il passaggio finale dall\u2019Euromoneta all\u2019Eurotassazione  scaturisce peraltro dal ruolo attribuito alla Banca centrale europea dal  Trattato di Maastricht, di cui Mario Monti fu acceso fautore.<\/p>\n<p>La riflessione sul ruolo della moneta e delle banche che ne detengono  l\u2019uso e la produzione si impone dunque per meglio comprendere il  processo di costruzione europea. A chi volesse approfondire il tema,  consiglio la lettura del libro del professore J\u00f6rg Guido H\u00fclsmann,  \u201cL\u2019etica della produzione di moneta\u201d (Solfanelli, Chieti 2011). L\u2019autore  \u00e8 un brillante esponente della scuola austriaca di economia, una  corrente, fondata da Carl Menger (1840-1921), che nel suo sviluppo  incontra il realismo della tradizione scolastica.<\/p>\n<p>Autori come Ludwig von Mises (1881-1973) e Murray N. Rothbard  (1926-1995), che non partono da presupposti teorici, ma da una analisi  pratica della circolazione monetaria, confermano le tesi gi\u00e0 esposte dal  primo trattato scientifico sulla moneta, il \u201cTractatus de origine,  natura, iure et mutationibus monetarum\u201d del vescovo francese Nicolas  Oresme (1323-1382). Gli scolastici come Oresme non misero in discussione  la legittimit\u00e0 della produzione della moneta in s\u00e9, ma affermarono che,  come nel caso del suo uso, questa produzione deve rispettare alcune  regole etiche.<\/p>\n<p>Quanto oggi sta accadendo \u00e8 la conseguenza della separazione tra  etica ed economia, che si \u00e8 accompagnata, nell\u2019et\u00e0 moderna, a una  altrettanto netta dissociazione tra la politica e la morale. Limitiamoci  ad alcune considerazioni storiche. La moneta nasce come il mezzo di  scambio pi\u00f9 idoneo a sostituire il baratto, inteso come scambio di merce  contro merce.<\/p>\n<p>Il mezzo di scambio \u00e8 anch\u2019esso una merce, che per\u00f2, per venire  spontaneamente adottata, deve avere alcune specificit\u00e0: essere  facilmente utilizzabile ed essere desiderata, oltre che per la facilit\u00e0  di uso, per quanto vale in se stessa, indipendentemente dal suo potere  di scambio. Fu questo il caso, in tutte le civilt\u00e0, di alcuni metalli,  come l\u2019oro, l\u2019argento o il rame, che proprio per queste caratteristiche  possiamo definire \u201cmonete naturali\u201d.<\/p>\n<p>Nella maggior parte delle epoche e dei luoghi della storia d\u2019Europa,  le monete d\u2019argento erano quelle pi\u00f9 diffuse per i pagamenti quotidiani,  mentre le monete d\u2019oro si usavano per i pagamenti pi\u00f9 importanti e  quelle di rame per transazioni di minor valore. Nel XVII secolo, con  l\u2019istituzione della Banca di Amsterdam (1609) e della Banca di  Inghilterra (1694), nasce il sistema bancario, fondato sulla cartamoneta  e garantito dallo stato. La Banca di Amsterdam cominci\u00f2 a emettere note  di carta, le quali certificavano che il possessore era proprietario  legale di una data quantit\u00e0 di argento depositatonei forzieri della  Banca.<\/p>\n<p>Queste banconote si potevano cambiare in qualsiasi momento in argento  agli sportelli della banca, dietro una semplice domanda del portatore  della nota cartacea. Tuttavia, per motivi di comodit\u00e0, la gente  preferiva fare i suoi acquisti con le banconote, che certificavano il  possesso della somma d\u2019argento custodita dalla banca. Gli istituti di  credito, a questo punto, iniziarono a mettere in circolazione una massa  di cartamoneta molto superiore alla riserva aurea o argentea conservata  nei loro forzieri, chiedendo agli stati sovrani di assicurare valore  legale a questa cartamoneta.<\/p>\n<p>Nacque il modello di banca \u201ca riserva frazionaria\u201d, in cui gli stati  assicurano protezione legale alle banche, mentre queste ultime emettono  mometa secondo le direttive<br \/>\neconomiche dei governi. La riserva frazionaria, su cui si regge il  sistema bancario moderno, \u00e8 la percentuale dei depositi bancari che la  banca \u00e8 tenuta a detenere per legge,<br \/>\nun tempo sotto forma aurea, oggi di contanti o di attivit\u00e0 facilmente liquidabili.<\/p>\n<p>Questa riserva obbligatoria che all\u2019inizio era di circa il 20 per  cento si \u00e8 progressivamente ridotta a meno del 2 per cento, per  consentire, a vantaggio delle banche, l\u2019espansione del credito, pur  senza una basereale sottostante. Il premio Nobel per l\u2019economia Maurice  Allais (1911-2010) ne ha spiegato bene i meccanismi. La riserva  frazionaria costituisce un formidabile strumento di politica monetaria,  come i tassi di interesse, e soprattutto arricchisce enormemente chi  produce e presta moneta.<\/p>\n<p>H\u00fclsmann spiega come le istituzioni monetarie moderne non sono venute  alla luce per necessit\u00e0 economica, in maniera spontanea e fisiologica,  ma perch\u00e9 consentono a una lobby di politici e banchieri di perseguire i  propri fini politici e arricchirsi a spese di tutti gli altri stati  sociali. Questo spiega la fortuna dei sistemi di cartamoneta che  attualmente dominano la scena in tutti i paesi del mondo.<\/p>\n<p>Pretendere di spiegare la storia degli ultimi due secoli in termini  puramente finanziari sarebbe tuttavia riduttivo: bisognerebbe inserire  questo processo in un pi\u00f9 ampio quadro, collegandolo alla fondazione  della Gran Loggia di Londra, nel 1717, e, negli stessi anni, allo  sviluppo della filosofia deistica inglese. Qui ci basta sottolineare  come nel corso del XVIII e del XIX secolo, dopo l\u2019Inghilterra, anche in  altri paesi, come la Francia e la Germania, l\u2019evoluzione del sistema  monetario segu\u00ec strade simili: monopolio dell\u2019oro, banche a riserva  frazionata a servizio delle finanze statali, corso legale delle  banconote, mentre i banchieri prosperavano sotto la tutela dello stato.<\/p>\n<p>Per rafforzare il sistema, il cancelliere tedesco Bismarck alla fine  del XIX secolo apr\u00ec le porte al sistema monetario conosciuto come gold  standard, che prevedeva la convertibilit\u00e0 delle monete in oro,  considerato come il fondamento del sistema economico. La scelta dell\u2019oro  come moneta standard negli scambi internazionali era dovuta agli stati  nazionali, le cui Banche centrali in oro detenevano interamente le  proprie.<\/p>\n<p>Dopo la Grande guerra si ebbe il gold exchange standard, un sistema  che riduceva a due sole banche, la Fed americana e la Banca di  Inghilterra, il ruolo di banche mondiali. Tutte le valute nazionali  erano essenzialmente certificati a riserva frazionaria coperti dall\u2019oro,  attraverso il dollaro americano. Anche il sistema progettato nel 1944 a  Bretton Woods, dopo la seconda guerra mondiale, era un gold exchange  standard, basato su rapporti di cambio fissi trale valute, tutte  riferite al dollaro, il quale a sua volta era agganciato all\u2019oro.<\/p>\n<p>Si arriv\u00f2 per\u00f2 alla creazione di un solo forziere centrale, la Fed  statunitense, unica banca in grado di convertire le proprie banconote in  oro. Per consentire una certa partecipazione degli stati alla direzione  dell\u2019ordine economico mondiale furono create due burocrazie  internazionali sopravissute fino a oggi: la Banca mondiale e il Fondo  monetario Internazionale (Fmi).<\/p>\n<p>Il sistema di Bretton Woods croll\u00f2, nel 1971, quando la Fed rifiut\u00f2,  per il futuro, di convertire in oro i dollari detenuti dalle altre  Banche centrali. Gli stati nazionali, liberi da ogni vincolo, iniziarono  a emettere ad libitum cartamoneta, producendo inflazione e accumulando  debito pubblico. L\u2019abbandono del sistema di Bretton Woods permetteva  infatti di creare ex nihilo qualsiasi somma di danaro, senza limiti  etici o economici, sulla sola base del credito concesso ai governi dalle  Banche centrali, produttrici nazionali di cartamoneta. Di fronte  all\u2019esplosione dell\u2019indebitamento, banchieri e uomini politici decisero  di creare un nuovo sistema monetario.<\/p>\n<p>Si arriv\u00f2 cos\u00ec al Trattato di Maastricht (1992), che prevedeva  l\u2019introduzione di una moneta unica europea, la creazione di un Sistema  di banche centrali (Sebc) e l\u2019istituzione di una banca centrale europea  (Bce), come unica istituzione capace di autorizzare l\u2019emissione di  banconote e stabilire la loro quantit\u00e0. Nel 1997, un anno prima  dell\u2019introduzione dell\u2019euro, fu stipulato tra i paesi della Ue il Patto  di stabilit\u00e0 e crescita (Psc), detto anche Trattato di Amsterdam, con  l\u2019obiettivo di limitare, attraverso l\u2019imposizione di sanzioni, il  disavanzo pubblico degli stati.<\/p>\n<p>Contestato, nel 2003, da Germania e Francia, gli stessi paesi che  oggi ne reclamano il rispetto, il Patto di stabilit\u00e0 non ha mai  funzionato, perch\u00e9 il problema non \u00e8 l\u2019indebitamento, ma \u00e8 la moneta.  L\u2019euro, gestito dalla Bce, pur non essendo la moneta sovrana di nessuno  stato nazionale, si regge solo perch\u00e9 gode il privilegio di una speciale  protezione legale da parte di tutti. La soluzione, secondo la scuola  austriaca, sta nel ritorno, non alle banconote nazionali, ma alla moneta  reale, in Europa e negli stati nazionali. Una societ\u00e0 libera e  rispettosa della propriet\u00e0 privata dovrebbe accogliere una molteplicit\u00e0  di monete naturali lasciando alle persone la scelta del migliore mezzo  di scambio tra le alternative possibili.<\/p>\n<p>La cartamoneta non potrebbe reggere la concorrenza delle monete  naturali, ricche di un valore intrinseco, cio\u00e8 capace di essere sempre  rimonetizzate. \u201cNon occorre cambiare gli strumenti quali le banconote,  la cartamoneta e l\u2019organizzazione delle banche centrali \u2013 scrive  H\u00fclsmann \u2013 ma le norme legali sotto cui operano le Banche centrali e  sotto cui si produce la cartamoneta. Occorre abolire i privilegi legali delle Banche centrali e delle autorit\u00e0 monetarie\u201d.<\/p>\n<p>Il problema \u00e8 in realt\u00e0 pi\u00f9 vasto perch\u00e9 non basta abolire i  privilegi legali, se non si mutano i princ\u00ecpi di fondo della societ\u00e0  moderna, che ha sostituito il primato della metafisica e della morale  con quello abnorme dell\u2019economia. Non si tratta di utopia, ma di un  ritorno al reale: quel reale che deve essere ritrovato su tutti i piani e  a tutti i livelli, dall\u2019economia alla politica, dall\u2019arte alla  filosofia. Gli utopisti definiscono utopia tutto ci\u00f2 che si discosta dai  loro sogni deformi. Ma al di fuori del reale c\u2019\u00e8 solo la follia  autodistruttiva di chi oggi guida l\u2019Europa.<\/p>\n<\/div>\n<p>Fonte:<a href=\"http:\/\/www.corrispondenzaromana.it\/come-salvare-l%E2%80%99europa-non-l%E2%80%99euro-col-realismo-della-scolastica\/\"> www.corrispondenzaromana.it<\/a> del 23 dicembre 2011<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(di Roberto de Mattei su Il Foglio del 23\/12\/2011) &nbsp; DAL MEDIOEVO ALLA \u201cSCUOLA AUSTRIACA\u201d, UNA CRITICA IN NOME DELLA TRADIZIONE ALLA MONETA NATA CONTRO L\u2019ETICA. &nbsp; La principale preoccupazione del governo Monti sembra oggi quella di \u201csalvare l\u2019euro\u201d, nella &hellip; <a href=\"https:\/\/www.circolonewman.org\/?p=797\">Continua a leggere<span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[7],"tags":[74,72,11,73],"class_list":["post-797","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-spunti-di-riflessione","tag-etica","tag-euro","tag-europa","tag-moneta"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.circolonewman.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/797","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.circolonewman.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.circolonewman.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.circolonewman.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.circolonewman.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=797"}],"version-history":[{"count":10,"href":"https:\/\/www.circolonewman.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/797\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":813,"href":"https:\/\/www.circolonewman.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/797\/revisions\/813"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.circolonewman.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=797"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.circolonewman.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=797"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.circolonewman.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=797"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}