{"id":709,"date":"2011-12-26T16:19:42","date_gmt":"2011-12-26T14:19:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.circolonewman.org\/?p=709"},"modified":"2011-12-26T16:31:07","modified_gmt":"2011-12-26T14:31:07","slug":"piu-che-un-sogno-un-incubo-io-mi-trovavo-solo-a-un-tavolino-del-bar-davanti-a-montecitorio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.circolonewman.org\/?p=709","title":{"rendered":"Pi\u00f9 che un sogno, un incubo. &#8220;Io mi trovavo solo, a un tavolino del bar davanti a Montecitorio&#8230;&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>(di <strong>Antonio Socci<\/strong>) In effetti \u00e8 stato un sogno strano quello di stanotte.  Lo ricordo benissimo in tutti i dettagli. Io mi trovavo solo, a un tavolino del bar davanti a Montecitorio, in un viavai di politici dai volti indecifrabili. Sfogliavo quotidiani di banchieri che peroravano la causa di banchieri, fogli di industriali che sostenevano la causa di industriali e giornali di partito che sostenevano il proprio partito. Tutto trascinato da fiumi di futilit\u00e0, anche sull\u2019incombente <!--more-->Natale. Niente di nuovo sotto il sole. Ubriacato da tanta noia e tristezza \u2013 sorseggiando un caff\u00e8 &#8211; aprii un libro dove si riportava un passo del \u201cFedone\u201d di Platone: \u201cPare a me, o Socrate, e forse anche a te, che la verit\u00e0 sicura in queste cose nella vita presente non si possa raggiungere in alcun modo, o per lo meno con grandissime difficolt\u00e0\u201d.<\/p>\n<p>Cos\u00ec esordiva il filosofo greco. Lui per\u00f2, a differenza degli intellettuali di oggi, consigliava di \u201cappigliarsi al migliore e al pi\u00f9 sicuro tra gli argomenti umani e, con questo, come sopra una barca, tentare la traversata del mare (cio\u00e8 della vita). A meno che\u201d aggiungeva Platone con un\u2019intuizione geniale \u201ca meno che non si possa con maggiore agio e minore pericolo fare la traversata con qualche pi\u00f9 solido trasporto, cio\u00e8 con l\u2019aiuto delle rivelata parola di un dio\u201d. Il mio maestro mi aveva entusiasmato tanti anni fa perch\u00e9 mi aveva mostrato che quella pagina era una folgorante profezia del cristianesimo. Infatti a distanza di secoli, quasi in risposta a Platone, san Giovanni inizier\u00e0 il suo Vangelo proprio con la notizia che quella navicella del dio era arrivata: \u201cIl Verbo si \u00e8 fatto carne ed abita in mezzo a noi\u201d.<\/p>\n<p>Nel sogno di stanotte per\u00f2 non provavo la meraviglia di un tempo. Ero sopraffatto da un sentimento di angoscia per l\u2019oscurit\u00e0 dei tempi e anche per il dolore relativo a un bimbo piccolo che era gravemente ammalato. A questo punto del sogno si \u00e8 verificato di tutto. Mi ha telefonato un amico, prete di una borgata romana. Con voce concitata mi ha detto che era accaduta una cosa straordinaria nelle campagne di Tor Vergata: sei ragazzi che giocavano a pallone in un campetto, si sono accorti di una forte luce che arrivava da alcune baracche l\u00ec vicine. Si sono avvicinati: c\u2019erano una giovane ragazza e un uomo dalla barba scura. Avevano un bambino appena nato. Sorridevano. Erano vestiti come Maria e Giuseppe nel presepe e, in effetti, erano proprio loro: Ges\u00f9 era nato di nuovo, l\u00ec a Tor Vergata, in questo dicembre 2011.<\/p>\n<p>I ragazzi stupiti e contenti erano poi andati a raccontare a tutti cos\u2019era successo. Stava cominciando ad arrivare gente. Dopo poco ricevevo la telefonata di mia moglie che, anche lei con voce concitata, mi riferiva di aver portato l\u00ec il bambino malato. Con una carezza del neonato Ges\u00f9 era sparita la febbre a 40 che aveva da giorni e tutti i dolori. Lei piangeva e rideva di gioia mentre mi riferiva i fatti. Mi diceva che stava arrivando ancora gente e molti portavano malati, e continuavano a verificarsi guarigioni. Io strabiliato e commosso, nel sogno, mi mettevo a correre per portare la notizia in Vaticano. Ma l\u00ec un monsignore chiam\u00f2 due marcantoni della gendarmeria sostenendo che c\u2019era un pazzo pericoloso.<\/p>\n<p>Arrivava pure un cardinale a cui riferivo i miracoli che stavano accadendo. E lui: \u201cnon dica idiozie, non esistono i miracoli!\u201d. Io gridavo che volevo parlare col papa, che lo conoscevo personalmente, ma il papa era inaccessibile, isolato, da giorni. Feci appena in tempo a scorgerlo a una finestra, invecchiato e triste. Provai a sbracciarmi dal cortile perch\u00e9 volevo confortarlo con questa meravigliosa notizia, lui si accorse di me, ma subito qualcuno lo prese sottobraccio e lo allontan\u00f2 dalla finestra. Scappai di corsa per evitare i gendarmi. Andai allora alla redazione di quello che credevo un giornale cattolico. Ma non sembrarono interessati: erano occupati a rintuzzare i radicali sull\u2019Ici della Chiesa sull\u2019otto per mille. Restai perplesso, anche perch\u00e9 notai che alle pareti, al posto del crocifisso e della foto del Papa, c\u2019erano altre due foto incorniciate: di Napolitano e di Monti.<\/p>\n<p>In un baleno \u2013 come accade nei sogni \u2013 mi ritrovai sul viale per Tor Vergata. C\u2019era tanta gente che andava a vedere questo evento. Anche tre ragazze straniere, che si prostituivano sulla strada, sentita quella notizia, si misero in cammino, stando un po\u2019 in disparte, intimidite. Quando arrivai vidi che c\u2019erano diversi poliziotti e alcuni funzionari del fisco che discutevano con la gente della zona e con il parroco. Pretendevano di far pagare a tutti l\u2019occupazione di suolo pubblico e l\u2019Ici sulla prima capanna anche alla Sacra Famiglia. Quando seppero chi erano dedussero che la prima capanna era a Betlemme, dunque quella era la seconda: tariffa superiore. E volevano tassare la prima come casa all\u2019estero.<\/p>\n<p>Poi cominciarono a sindacare sui doni che molti lasciavano al bambino, specialmente sui regali in denaro e infine, adocchiate le tre ragazze di strada che stavano in un angolo, a guardare commosse il bambino, chiesero loro se per caso facevano quel certo mestiere: cos\u00ec contestarono i loro guadagni in nero, non dichiarati e non tassati. Il giorno dopo sui quotidiani i pi\u00f9 noti intellettuali commentarono la notizia con sarcasmo e disprezzo: misero alla berlina i protagonisti di quell\u2019episodio di \u201callucinazione collettiva\u201d (cos\u00ec lo definirono). La gente \u2013 sentenziarono i saputoni \u2013 era affetta da grave superstizione: le masse popolari erano state intossicate e suggestionate dalla televisione che in quei giorni \u2013 aggiunsero &#8211; aveva parlato troppo del Natale.<\/p>\n<p>Intervennero anche famosi teologi o (sedicenti) specialisti di cose religiose che condannarono questo gretto \u201cmiracolismo\u201d cos\u00ec poco spirituale e tanto fastidiosamente interessato a guarire dalle malattie. Biasimarono il fatto che tutta quella gente si fosse precipitata alla baracca invece di andare ad ascoltare le loro dotte conferenze religiose e tuonarono: \u201c\u00e8 un relitto di medioevo che sar\u00e0 bene dimenticare in fretta. Non \u00e8 ammissibile, dopo il Concilio, che accadano queste cose\u201d. Anche dal Quirinale trapel\u00f2 un certo disappunto e subito le firme giornalistiche pi\u00f9 sensibili agli umori presidenziali criticarono il chiaro esempio di fanatismo riferendo che il Capo dello Stato avrebbe ufficiosamente commentato: \u201cl\u2019Italia \u00e8 una e deve restare tale. Fatti di questo genere provocano divisione nel Paese in un momento in cui \u00e8 necessaria la massima coesione nazionale\u201d.<\/p>\n<p>Addirittura dal Parlamento europeo e dalla Commissione di Bruxelles arrivarono condanne dell\u2019evento, cio\u00e8 della nascita di quel Bambino, giudicato un esempio di discriminazione nei confronti di credenti in altre religioni e un pericoloso incitamento alla procreazione mentre il pianeta &#8211; a loro dire \u2013 soffre di sovrappopolazione. Non mancarono di sollecitare provvedimenti punitivi nei confronti del parroco di quella borgata che \u2013 invece di stroncare sul nascere il \u201cdissennato afflusso\u201d di gente \u2013 aveva rilasciato interviste a tutte le tv riferendo i prodigi che aveva potuto vedere, fornendo i nomi e i recapiti di coloro che erano stati guariti.<\/p>\n<p>Considerata la possibilit\u00e0 che l\u2019Italia \u2013 ormai commissariata dalla Bce, dal Fmi e dall\u2019Europa &#8211; venisse penalizzata da decisioni comunitarie derivanti da tale condanna per \u201cintolleranza religiosa\u201d, subito il governo fece passi formali presso la Curia che provvide a sospendere \u201ca divinis\u201d il parroco suddetto. E la magistratura apr\u00ec un\u2019indagine per \u201cabuso della credulit\u00e0 popolare\u201d ed \u201cesercizio abusivo della professione medica\u201d. La gente semplice per\u00f2 era stupita di quello che aveva visto e i malati contenti di aver trovato chi li aveva sollevati dalle loro pene. Per giorni continuarono a parlare dei fatti che si erano verificati davanti a loro. E tutti lodavano Dio che aveva avuto piet\u00e0 di loro e ricordavano la tenerezza dello sguardo della Madre.  Fin qui il mio sogno. Ma voi pensate che sia stato solo un sogno?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(di Antonio Socci) In effetti \u00e8 stato un sogno strano quello di stanotte. Lo ricordo benissimo in tutti i dettagli. 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