{"id":402,"date":"2011-12-11T20:58:29","date_gmt":"2011-12-11T18:58:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.circolonewman.org\/?p=402"},"modified":"2011-12-11T23:15:47","modified_gmt":"2011-12-11T21:15:47","slug":"archivio-essere-cristiani-in-europa-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.circolonewman.org\/?p=402","title":{"rendered":"Accadeva un anno fa &#8211; Essere cristiani in Europa"},"content":{"rendered":"<p><P ALIGN=\"JUSTIFY\"><em><a href=\"http:\/\/www.circolonewman.org\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/001p.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-409\" title=\"001p\" src=\"http:\/\/www.circolonewman.org\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/001p.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"122\" \/><\/a>Dicembre 2010 &#8211; Presentato a Vienna il rapporto sulle discriminazioni e le intolleranze<\/em><\/p>\n<p><P ALIGN=\"JUSTIFY\">I cristiani sono vittime di  discriminazione e intolleranza anche in Europa. La lista dei fatti \u00e8  lunga: limitazioni nella libert\u00e0 di coscienza e di espressione,  diffamazione e insulto anche a mezzo stampa, rimozione dei simboli  religiosi nei luoghi pubblici fino ad arrivare a veri e propri atti di  vandalismo e di violenza. <!--more-->A fare il punto sulla situazione \u00e8  l\u2019&#8221;Osservatorio sulla intolleranza e la discriminazione contro i  cristiani in Europa&#8221; che ha presentato a Vienna un Rapporto in cui  registra nell\u2019arco di 5 anni &#8220;Fatti e Personaggi relativi al recente e  crescente fenomeno di intolleranza e discriminazione contro i cristiani  in Europa&#8221;. Il Rapporto \u00e8 stato illustrato in occasione del &#8220;Meeting on  Freedom of Religion&#8221; promosso nei giorni 9 e 10 dicembre a Vienna  dall\u2019Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa (Osce).<br \/>\n<strong>Il documento.<\/strong> Il documento &#8211; di 40 pagine &#8211;  passa in rassegna dettagliata fatti e situazioni registrati nei diversi  Paesi europei: Francia, Italia, Germania, Regno Unito, Svezia fino ad  raggiungere la Turchia, la Grecia, l\u2019Albania. &#8220;La libert\u00e0 religiosa &#8211;  spiega il direttore dell\u2019Osservatorio, Gudrun Kugler &#8211; \u00e8  in pericolo soprattutto per quanto riguarda la sua dimensione pubblica e  istituzionale&#8221;. &#8220;Abbiamo anche ricevuto molte segnalazioni sulla  rimozione dei simboli cristiani, sulla rappresentazione travisata,  stereotipata e negativa dei cristiani nei media, e sui disagi sociali di  cui sono vittime i cristiani, come l\u2019essere ridicolizzati o  svantaggiati nei luoghi di lavoro. Lavoriamo per una maggiore  consapevolezza di un problema crescente in Europa, come primo passo di  un rimedio. Il nostro obiettivo sono diritti uguali per tutti, compresi i  cristiani&#8221;. Il documento si conclude con una serie di raccomandazioni.  &#8220;Chiediamo &#8211; si legge nel documento &#8211; ai governi dei Paesi europei di  garantire la libert\u00e0 di religione e credo, la libert\u00e0 di espressione e  il diritto alla obiezione di coscienza&#8221;. Ai governi si chiede anche di  &#8220;condannare&#8221; i casi di intolleranza e discriminazioni contro i cristiani  e di assicurare &#8220;il diritto dei cristiani a partecipare pienamente alla  vita pubblica del Paese&#8221;. L\u2019appello si rivolge anche all\u2019Unione europea  e alle istituzioni internazionali sui diritti umani perch\u00e9 incoraggino i  governi a &#8220;monitorare attentamente sulla situazione dei cristiani&#8221;. <strong><br \/>\nLibert\u00e0 di coscienza e di espressione.<\/strong> &#8220;La libert\u00e0 di coscienza &#8211; si legge nel Rapporto &#8211; consente al credente  di vivere secondo la sua fede. Limitare o negare ad un individuo il  diritto alla libert\u00e0 di coscienza, anche sulla base di altri diritti,  viola il diritto nel suo significato e l\u2019autonomia personale&#8221;. &#8220;La  libert\u00e0 di espressione &#8211; prosegue il documento &#8211; \u00e8 uno dei diritti  fondamentali di una societ\u00e0 democratica. Include il diritto di fare  pubblicamente dichiarazioni anche quando queste sono impopolari&#8221;. Nei  due capitoli, viene ricordato il tentativo portato avanti in ottobre da  una parlamentare britannica di convincere l\u2019Assemblea parlamentare del  Consiglio d\u2019Europa di adottare una serie di limitazioni alla obiezione  di coscienza in caso di aborto. E viene citato anche il caso del primate  della Chiesa cattolica belga, mons. Leonard, accusato in novembre di  omofobia per aver espresso una posizione controversa relativa alla  malattia dell\u2019Aids. Si segnalano poi casi di mancato rispetto verso i  luoghi pubblici religiosi come il caso della provocazione di attivisti  gay di fronte alla cattedrale di Notre-Dame, nel mese di febbraio scorso  e l\u2019irruzione in Olanda di un gruppo sempre di attivisti gay durante un  servizio liturgico cattolico, per protestare contro il rifiuto di dare  la Comunione a persone dichiaratamente omosessuali. Cristiani  discriminati anche sui luoghi di lavoro. In Spagna, nel 2008, un giudice  \u00e8 stato sospeso perch\u00e9 non ha accolto la richiesta di adozione di una  bambina da parte del partner dichiaratamente lesbica. In Europa infine  si registra anche la difficolt\u00e0 dei genitori di educare i propri figli  secondo le proprie convinzioni religiose. E\u2019 il caso soprattutto dei  corsi di educazione sessuale previsti nei sistemi scolastici di Austria,  Germania e Regno Unito.<strong><br \/>\nLa responsabilit\u00e0 dei media.<\/strong> Sotto i riflettori dell\u2019Osservatorio, ci sono anche i mezzi di  comunicazione soprattutto quando favoriscono il diffondersi di  stereotipi negativi nei riguardi dei cristiani. E\u2019 un processo che  &#8220;standardizza e semplifica concetti negativi riguardo a gruppi di  appartenenza sulla base di assunzioni preordinate&#8221;. Nel Rapporto si  citano l\u2019adattamento cinematografico del libro di Dan Brown &#8220;Angeli e  Demoni&#8221; e la popolare soap britannica &#8220;Coronation Street&#8221; che va in onda  sulla Bbc che presenta il cristianesimo come fatto &#8220;ridicolo e  assurdo&#8221;. Un capitolo a parte \u00e8 riservato alle &#8220;diffamazioni e agli  insulti&#8221; su individui e sulle istituzioni cristiane attraverso la Tv,  slogan e poster esibiti anche durante le manifestazioni e le attivit\u00e0  politiche. Tutto ci\u00f2 &#8211; si legge nel Rapporto &#8211; non \u00e8 offensivo solo nei  confronti dei cristiani, ma crea un\u2019atmosfera sociale di ostilit\u00e0&#8221; che  non fa bene a nessuno. Il documento ricorda quando in un incontro sugli  abusi sessuali sui minori nel Parlamento Europeo (maggio 2010), si \u00e8  detto che la Chiesa cattolica stava proteggendo questi atti criminali e  che il suo comportamento era &#8220;comparabile a quello della mafia  siciliana&#8221;. In Ungheria, durante un talk show di grande successo (andato  in onda in gennaio), si \u00e8 affermato che &#8220;la vita di un bambino pu\u00f2  essere distrutta da due cose: il cristianesimo e la pornografia&#8221;. Sotto  accusa sono anche le opere d\u2019arte che non rispettano l\u2019identit\u00e0 e le  convinzioni religiose. Tra i casi denunciati, il Rapporto menziona il  programma televisivo italiano &#8220;Annozero&#8221; (aprile 2009) durante il quale  si sono mostrate delle vignette satiriche rappresentanti la Croce.<\/span><br \/>\n<strong>I simboli religiosi.<\/strong> Un capitolo a parte \u00e8 riservato alla repressione e rimozione dei  simboli religiosi. &#8220;Indossare o esporre simboli religiosi &#8211; si legge nel  Rapporto &#8211; \u00e8 un elemento costitutivo della fede&#8221;. Viene ovviamente  citata la sentenza della Corte Europea dei diritti umani relativa alla  rimozione del crocifisso dalle scuole pubbliche italiane e vengono  segnalati casi simili in Germania e in Inghilterra. In Grecia  addirittura un sacerdote ortodosso \u00e8 stata denunciato per aver suonato  le campane della sua Chiesa &#8220;troppo forte e troppo spesso&#8221;. <strong><br \/>\nAtti di vandalismo e violenze.<\/strong> Il Rapporto esplora infine gli atti di dissacrazione e vandalismo  contro le Chiese e i luoghi religiosi. Fenomeno particolarmente sentito  in Francia, tanto da essere denunciato anche dal quotidiano &#8220;Le Figaro&#8221;.  Nel dicembre 2009, in Albania, \u00e8 stato violato un cimitero cattolico  con atti di dissacrazione delle tombe e la demolizioni delle croci. Nel  2008, in Belgio, \u00e8 stata incendiata una parrocchia greco-melkita. Ma la  violenza colpisce purtroppo anche direttamente i cristiani. I casi si  riferiscono soprattutto alla Turchia, con il tragico assassinio del  vescovo Luigi Padovese.\ufeff<\/p>\n<p>Fonte: <a href=\"http:\/\/www.agenziasir.it\/pls\/sir\/v3_s2doc_text.autenticazione?macrotema=1&amp;tema=17&amp;oggetto=206750&amp;lingua=3&amp;target=1&amp;rif=79&amp;rif1=oowwstrskllmabfg\">Agenzia SIR<\/a> del 10 dicembre 2010<\/p>\n<p>Clicca qui per leggere il <a href=\"http:\/\/www.circolonewman.org\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/rapportoacs.pdf\">\u201cRapporto 2010 sulla libert\u00e0 religisa nel mondo \u2013 sintesi\u201d<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dicembre 2010 &#8211; Presentato a Vienna il rapporto sulle discriminazioni e le intolleranze I cristiani sono vittime di discriminazione e intolleranza anche in Europa. 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