{"id":1262,"date":"2012-01-24T14:21:19","date_gmt":"2012-01-24T12:21:19","guid":{"rendered":"http:\/\/www.circolonewman.org\/?p=1262"},"modified":"2012-01-24T14:21:19","modified_gmt":"2012-01-24T12:21:19","slug":"l%e2%80%99europa-ha-rifiutato-le-%e2%80%9cradici-cristiane%e2%80%9d-e-ora-e-sotto-la-dittatura-simil-sovietica-del-%e2%80%9cpolitically-correct%e2%80%9d-dominata-da-una-tecnocrazia-antidemocratica-e","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.circolonewman.org\/?p=1262","title":{"rendered":"L\u2019Europa ha rifiutato le \u201cradici cristiane\u201d e ora \u00e8 sotto la dittatura simil-sovietica del \u201cpolitically correct\u201d, dominata da una tecnocrazia antidemocratica e (economicamente) fallimentare"},"content":{"rendered":"<p><strong>(di Antonio Socci)<\/strong>Eravamo da sempre il Paese pi\u00f9 europeista. Fino a un anno fa. In dodici mesi la fiducia degli italiani nell\u2019Unione europea \u00e8 precipitata. Secondo l\u2019ultimo rilevamento dell\u2019Ipsos ha perso addirittura 21 punti percentuali (passando dal 74 per cento al 53).<br \/>\nUn crollo che dovrebbe far riflettere i politici e soprattutto le tecnocrazie europee a cui gli italiani sono sempre pi\u00f9 ostili.<!--more--><br \/>\nAnche perch\u00e9 il crollo della fiducia degli italiani non \u00e8 un fatto emotivo passeggero, n\u00e9 uno stato d\u2019animo superficiale. Al contrario. Il loro europeismo era a prova di bomba.<\/p>\n<p>UN ESPERIMENTO FOLLE<\/p>\n<p>Hanno accettato di fare sacrifici per entrare nella moneta unica, hanno accettato perfino di farsi spennare da un cambio lira\/euro estremamente penalizzante e poi hanno subito \u2013 senza fiatare \u2013 il sostanziale raddoppio di tutti i prezzi con l\u2019inizio dell\u2019euro (un impoverimento di massa).<\/p>\n<p>La loro fiducia \u00e8 crollata solo davanti alla scoperta che la sospirata \u201cmoneta unica\u201d \u2013 che tanto ci era costata \u2013 realizzata in quel modo (senza una banca centrale e un governo come referenti ultimi) era una trovata assurda e fallimentare di tecnocrazie incompetenti e arroganti.<\/p>\n<p>Grazie a questo incredibile esperimento, l\u2019Italia \u2013 un Paese solvibilissimo e che ha la sesta economia del pianeta \u2013 sta ora rischiando il fallimento (del tutto ingiustificato visti i suoi fondamentali).<\/p>\n<p>Quello che gli italiani ignorano \u00e8 che tale disastro era stato previsto. E pure che la china antidemocratica che l\u2019Ue sta imboccando da venti anni a questa parte era evidente ed era stata denunciata.<\/p>\n<p>L\u2019affievolimento della democrazia e dei diritti individuali, la dittatura del \u201cpolitically correct\u201d, \u00e8 qualcosa a cui purtroppo facciamo meno caso \u2013 come si vede in queste settimane in Italia \u2013 ma \u00e8 perfino pi\u00f9 grave del fallimento politico ed economico della Ue.<\/p>\n<p>UNA VOCE PROFETICA<\/p>\n<p>Una delle voci nel deserto che videro in anticipo \u00e8 quella di un eroico dissidente russo, Vladimir Bukovsky, uno cos\u00ec temerario e indomabile che gi\u00e0 a venti anni era inviso al regime comunista sovietico il quale lo rinchiuse nei manicomi politici e nel gulag, torturandolo (infine \u2013 pur di disfarsene \u2013 lo cacci\u00f2 via nel 1976 in cambio della liberazione in Cile del leader comunista Luis Corvalan).<\/p>\n<p>Ebbene, Bukovsky, in una conferenza nell\u2019ottobre del 2000, riportata di recente su \u201cItalia oggi\u201d, se n\u2019era uscito con affermazioni che sembrarono allora esagerate, che forse lo sono, ma che \u2013 alla luce degli ultimi eventi \u2013 rischiano di essere semplicemente profetiche.<\/p>\n<p>Non mi riferisco solo a eventi come il commissariamento dell\u2019Italia e della Grecia e il tentato commissariamento (in corso) dell\u2019Ungheria, ma anche alle cessioni di sovranit\u00e0 dei diversi stati mai sottoposte ai referendum popolari o alle \u201cbocciature\u201d di tali cessioni (nei referendum o nei parlamenti) che sono state sostanzialmente ignorate.<\/p>\n<p>\u201cPer quasi 50 anni\u201d disse Bukovsky \u201cabbiamo vissuto un grande pericolo sotto dell\u2019Unione Sovietica, un paese aggressore che voleva imporre il suo modello politico a tutto il mondo. Diverse volte nella mia vita ho visto per puro miracolo sventare il sogno dell\u2019Urss. Poi abbiamo visto la bestia contorcersi e morire davanti ai nostri occhi. Ma invece di esserne felici, siamo andati a crearci un altro mostro. Questo nuovo mostro \u00e8 straordinariamente simile a quello che abbiamo appena seppellito\u201d.<\/p>\n<p>Si riferiva all\u2019Unione europea. Argomentava:<\/p>\n<p>\u201cChi governava l\u2019Urss? Quindici persone, non elette, che si sceglievano fra di loro. Chi governa l\u2019Ue? Venti persone non elette che si scelgono fra di loro\u201d.<\/p>\n<p>Bisogna riconoscere che oggi abbiamo addirittura governi non eletti (come quello italiano) con un programma dettato dalla Bce.<\/p>\n<p>Diceva ancora Bukovsky:<\/p>\n<p>\u201cCome fu creata l\u2019Urss? Soprattutto con la forza militare, ma anche costringendo le repubbliche a unirsi con la minaccia finanziaria, facendo loro paura economicamente. Come si sta creando l\u2019Ue? Costringendo le repubbliche a unirsi con la minaccia finanziaria, facendo loro paura economicamente. Per la politica ufficiale dell\u2019Urss le nazioni non esistevano, esistevano solo i \u2018cittadini sovietici\u2019. L\u2019Ue non vuole le nazioni, vuole solo i cosiddetti \u2018europei\u2019. In teoria, ogni repubblica dell\u2019Urss aveva il diritto di secessione. In pratica, non esisteva alcuna procedura che consentisse di uscirne. Nessuno ha mai detto che non si pu\u00f2 uscire dall\u2019Europa. Ma se qualcuno dovesse cercare di uscirne, trover\u00e0 che non \u00e8 prevista nessuna procedura\u201d.<\/p>\n<p>Bukovsky arrivava fino a giudizi pesantissimi, sicuramente esagerati, ma chi ha subito ci\u00f2 che lui ha subito in difesa della libert\u00e0 di coscienza ha tutto il diritto di essere ipersensibile a ogni violazione della libert\u00e0 di pensiero e dei diritti individuali:<\/p>\n<p>\u201cL\u2019Urss aveva i gulag. L\u2019Ue\u201d aggiungeva Bukovsky \u201cnon ha dei gulag che si vedono, non c\u2019\u00e8 una persecuzione tangibile. Ma nonostante l\u2019ideologia della sinistra di oggi sia \u2018soft\u2019, l\u2019effetto \u00e8 lo stesso: ci sono i gulag intellettuali. Gli oppositori sono completamente isolati e marchiati come degli intoccabili sociali. Sono messi a tacere, gli si impedisce di pubblicare, di fare carriera universitaria ecc. Questo \u00e8 il loro modo di trattare con i dissidenti\u201d.<\/p>\n<p>Un\u2019esagerazione certamente, ma \u00e8 la sua stessa vicenda personale a far riflettere sulla libert\u00e0 del pensiero e della cultura in Europa occidentale.<\/p>\n<p>DITTATURA POLITICALLY CORRECT<\/p>\n<p>Quanti in Italia conoscono Vladimir Bukovsky, il leggendario dissidente, l\u2019eroico difensore della libert\u00e0 di coscienza?<\/p>\n<p>Eravamo pochissimi isolati che nei primi anni Settanta ne seguivamo le peripezie (nei manicomi politici e nei lager): i miei coetanei \u2013 specie quelli che oggi pontificano dai giornali come giornalisti, opinionisti e intellettuali \u2013 avevano come loro mito i vari Mao, Fidel Castro e perfino Stalin.<\/p>\n<p>Oggi molti di loro \u2013 dopo essersi autoassolti \u2013 impartiscono lezioni di liberaldemocrazia dai mass media, ma senza mai aver fatto un vero \u201cmea culpa\u201d, infatti continuano a cantare in coro. E continuano ad avere in gran dispetto le voci libere come Bukovsky.<\/p>\n<p>Il motivo semplice. Perch\u00e9 mette sotto accusa le \u00e9lite culturali europee (e anche quelle politiche). Perch\u00e9 \u00e8 un uomo che \u2013 dopo aver sfidato il Kgb e la cappa di piombo del regime sovietico \u2013 ha sfidato la cappa di piombo del conformismo \u201cpolitically correct\u201d occidentale.<\/p>\n<p>E\u2019 uno che nei suoi libri scrive: \u201cIl comunismo \u00e8 una malattia della cultura e dell\u2019intelletto\u2026 Le \u00e9lite occidentali penso non capissero l\u2019universalit\u00e0 di quel male, la sua natura internazionale e quindi il carattere universale della sua pericolosit\u00e0\u201d.<\/p>\n<p>La sua ha continuato ad essere una voce scomoda e isolata perch\u00e9 \u2013 dopo il crollo delle feroci nomenclature comuniste \u2013 non ha chiesto vendetta, ma ha pure rifiutato che si autoassolvessero e restassero al potere.<\/p>\n<p>Ha scritto in un suo libro: \u201cNoi siamo pronti a perdonare i colpevoli, ma loro non devono assolversi da s\u00e9\u201d.<\/p>\n<p>E\u2019 chiaro perch\u00e9 uno cos\u00ec, in un paese come l\u2019Italia, \u00e8 sconosciuto e continua ad essere una voce silenziata. Infatti quante volte \u00e8 stato fatto parlare in tv o sui giornali italiani?<\/p>\n<p>Parla in Gran Bretagna, in America\u2026 Ma in Italia \u00e8 una voce silenziata. Quali case editrici hanno pubblicato i suoi libri? Prendiamo il volume che ha scritto, dopo il crollo dell\u2019Urss, quando pot\u00e9 tornare a Mosca e pubblicare i documenti degli archivi del Cremlino: chi ha tradotto quel libro in Italia? La piccolissima editrice Spirali.<\/p>\n<p>Infatti \u201cGli archivi segreti di Mosca\u201d \u00e8 pressoch\u00e9 sconosciuto e ben pochi ne han parlato sui giornali. Eppure riguardava anche noi italiani.<\/p>\n<p>ALLARME<\/p>\n<p>Voci profetiche come quella di Bukovsky devono far riflettere soprattutto in un Paese come il nostro dove ha sempre scarseggiato la sensibilit\u00e0 per i diritti dell\u2019individuo e ha sempre abbondato il conformismo culturale, la prevaricazione delle nomenklature e quella dello stato.<br \/>\nL\u2019allarme del dissidente russo sull\u2019Europa ci riguarda e ci deve far riflettere. Oggi pi\u00f9 che mai. Ma ancora una volta sono poche le voci sensibili all\u2019allarme sulla libert\u00e0.<\/p>\n<p>Da \u201cLibero\u201d, 15 gennaio 2012<br \/>\n.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(di Antonio Socci)Eravamo da sempre il Paese pi\u00f9 europeista. Fino a un anno fa. In dodici mesi la fiducia degli italiani nell\u2019Unione europea \u00e8 precipitata. 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