{"id":1127,"date":"2012-01-10T01:01:48","date_gmt":"2012-01-09T23:01:48","guid":{"rendered":"http:\/\/www.circolonewman.org\/?p=1127"},"modified":"2012-01-10T14:11:33","modified_gmt":"2012-01-10T12:11:33","slug":"%c2%abchiesa-perseguitata-e-discriminata%c2%bb","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.circolonewman.org\/?p=1127","title":{"rendered":"\u00abChiesa perseguitata e discriminata\u00bb"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft\" title=\"Chiesa\" src=\"http:\/\/www.labussolaquotidiana.it\/fileCondivisi\/img-_innerArt-_church%20ok.jpg\" alt=\"Chiesa\" width=\"169\" height=\"226\" \/><\/p>\n<div>\n<div class=\"bold\" style=\"float: left;\">di Massimo Introvigne<\/div>\n<\/div>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Il 9 gennaio Benedetto XVI ha pronunciato l&#8217;annuale discorso per la\u00a0 presentazione degli auguri del Corpo Diplomatico accreditato presso la Santa Sede.\u00a0 Si tratta del principale appuntamento diplomatico dell&#8217;anno in Vaticano, e il Pontefice ci ha abituato in queste occasioni a discorsi molto coraggiosi, in cui cita per nome e cognome i Paesi che non rispettano la libert\u00e0 religiosa e i diritti dei cristiani.<!--more--><\/p>\n<p><strong>Anche quest&#8217;anno il Papa ha voluto insistere sulle persecuzioni e discriminazioni<\/strong> che colpiscono i cristiani in molti Paesi, un&#8217;emergenza planetaria che purtroppo, oltre a Benedetto XVI, non sono in molti a denunciare. <!--more-->Come aveva fatto l&#8217;anno scorso in occasione dello stesso discorso al Corpo Diplomatico, il Pontefice ha deplorato la diffusione di nozioni riduttive della libert\u00e0 religiosa. Per essere genuina, questa dev&#8217;essere \u00abcaratterizzata da una dimensione individuale, come pure da una dimensione collettiva e da una dimensione istituzionale. Si tratta del primo dei diritti umani, perch\u00e9 essa esprime la realt\u00e0 pi\u00f9 fondamentale della persona. Troppo spesso, per diversi motivi, tale diritto \u00e8 ancora limitato o schernito\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Il Papa ha indicato tre modi di violare la libert\u00e0 religiosa e i diritti dei cristiani. <\/strong>Il primo \u00e8 quello della vera e propria persecuzione, talora con numeri da genocidio. Nell&#8217;anno 2011, in cui ho svolto la funzione di Rappresentante per la lotta al razzismo e all&#8217;intolleranza e discriminazione contro i cristiani dell&#8217;OSCE (Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa) ho pi\u00f9 volte citato il dato statistico secondo cui ogni anno muoiono per l&#8217;alto fede nel mondo circa 105.000 cristiani, un morto ogni cinque minuti. La voce del Papa si \u00e8 levata anzitutto per \u00absalutare la memoria del ministro pachistano Shahbaz Bhatti, la cui infaticabile lotta per i diritti delle minoranze si \u00e8 conclusa con una morte tragica. Non si tratta, purtroppo, di un caso isolato\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Oltre al Pakistan, il Pontefice ha citato il Sudan e il Sud Sudan, ora indipendente, dove purtroppo segnali incoraggianti hanno ceduto il passo a nuove violenze<\/strong>. In quella regione, ha detto il Papa, \u00abtensioni e scontri si sono succeduti in questi ultimi mesi ed auspico che tutti uniscano i loro sforzi affinch\u00e9, per le popolazioni del Sudan e del Sud Sudan, si apra infine un periodo di pace, di libert\u00e0 e di sviluppo\u00bb. N\u00e9 \u00e8 mancato un accenno alla gravissima \u00abrecrudescenza delle violenze che interessa la Nigeria, come hanno ricordato gli attentati commessi contro varie chiese nel tempo di Natale\u00bb. E il Pontefice ha menzionato anche gli \u00abstrascichi\u00bb della guerra civile in Costa d&#8217;Avorio e l&#8217;instabilit\u00e0 della Somalia, dove in assenza di un vero governo bande ultra-fondamentaliste islamiche attaccano spesso i cristiani.<\/p>\n<p><strong>Ma suscitano la preoccupazione di Benedetto XVI anche i Paesi delle cosiddette primavere arabe<\/strong>: non solo la Siria, dove il conflitto \u00e8 ancora in corso e desta \u00abuna grande preoccupazione\u00bb, o la Palestina sempre tormentata, ma anche gli Stati dove dittature che erano state al potere per molti anni sono cadute. Per la prima volta, il Papa ha dichiarato con franchezza che ci sono ragioni per mettere in dubbio i facili ottimismi delle prime ore.\u00a0 Il Papa ha ribadito l&#8217;analisi proposta nel viaggio in B\u00e9nin, secondo cui le rivolte sono nate in modo spontaneo dal disagio giovanile: \u00abi giovani, che soffrono tra l\u2019altro per la povert\u00e0 e la disoccupazione e temono l\u2019assenza di prospettive certe, hanno lanciato quello che \u00e8 diventato un vasto movimento di rivendicazione di riforme e di partecipazione pi\u00f9 attiva alla vita politica e sociale\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Ma, se \u00e8 stata spontanea l&#8217;origine, pi\u00f9 difficile \u00e8 valutare gli esiti.<\/strong> \u00ab\u00c8 difficile attualmente tracciare un bilancio definitivo dei recenti avvenimenti e comprenderne appieno le conseguenze per gli equilibri della Regione. L\u2019ottimismo iniziale ha tuttavia ceduto il passo al riconoscimento delle difficolt\u00e0 di questo momento di transizione e di cambiamento, e mi sembra evidente che la via adeguata per continuare il cammino intrapreso passa attraverso il riconoscimento della dignit\u00e0 inalienabile di ogni persona umana e dei suoi diritti fondamentali\u00bb.\u00a0 Non si pu\u00f2 pi\u00f9 essere troppo ottimisti, di fronte in particolare a nuove gravissime violazioni dei diritti delle minoranze cristiane.\u00a0 \u00abIl rispetto della persona dev\u2019essere al centro delle istituzioni e delle leggi, deve condurre alla fine di ogni violenza e prevenire il rischio che la doverosa attenzione alle richieste dei cittadini e la necessaria solidariet\u00e0 sociale si trasformino in semplici strumenti per conservare o conquistare il potere. Invito la Comunit\u00e0 internazionale a dialogare con gli attori dei processi in atto, nel rispetto dei popoli e nella consapevolezza che la costruzione di societ\u00e0 stabili e riconciliate, aliene da ogni ingiusta discriminazione, in particolare di ordine religioso, costituisce un orizzonte pi\u00f9 vasto e pi\u00f9 lontano di quello delle scadenze elettorali\u00bb. Le elezioni non risolveranno magicamente tutti i problemi, e forse talora ne creeranno di nuovi.<\/p>\n<p><strong>Un secondo aspetto della persecuzione dei cristiani \u00e8 la cosiddetta pulizia religiosa, oggi pi\u00f9 grave della pulizia etnica.<\/strong> In Paesi dove le minoranze cristiane sono troppo numerose per essere semplicemente sterminate, esse\u00a0 \u00absubiscono attacchi violenti contro le loro chiese e le loro abitazioni\u00bb. Lo scopo non \u00e8 uccidere tutti i cristiani &#8211; sono troppi &#8211; ma terrorizzarli in modo che siano \u00abcostretti ad abbandonare Paesi che essi hanno contribuito a edificare, a causa delle continue tensioni e di politiche che non di rado li relegano a spettatori secondari della vita nazionale\u00bb.\u00a0 Antiche cristianit\u00e0 come quella dell&#8217;Iraq rischiano di morire per un&#8217;emigrazione indotta dal terrore degli attentati. \u00c8 questo lo scopo del terrorismo, talora non combattuto con sufficiente energia dagli Stati e anche da certe istituzioni religiose non cristiane, come il Pontefice ha ricordato nel recente discorso di Assisi, qui esplicitamente richiamato.<\/p>\n<p><strong>Ma &#8211; il Papa lo ricorda costantemente &#8211; c&#8217;\u00e8 anche una terza dimensione dell&#8217;intolleranza <\/strong>e discriminazione contro i cristiani, che coinvolge molti Paesi del nostro Occidente. \u00abIn altre parti del mondo, si riscontrano politiche volte ad emarginare il ruolo della religione nella vita sociale, come se essa fosse causa di intolleranza, piuttosto che contributo apprezzabile nell\u2019educazione al rispetto della dignit\u00e0 umana, alla giustizia e alla pace\u00bb. In Europa, in particolare, la Chiesa \u00e8 attaccata attraverso l&#8217;emarginazione, il dileggio e il ridicolo che colpisce soprattutto il suo insegnamento morale. Il Pontefice ha ricordato ancora una volta il diritto e il dovere della Chiesa di proclamare i tre principi non negoziabili &#8211; vita, famiglia e libert\u00e0 di educazione &#8211; senza essere dileggiata, emarginata o impropriamente accusata d&#8217;ingerenza negli affari degli Stati.<\/p>\n<p><strong>La Chiesa, ha detto il Papa, tanto pi\u00f9 nel corso di una crisi economica che deriva in realt\u00e0 da una crisi morale, continuer\u00e0 senza farsi intimidire<\/strong> a\u00a0 proclamare che \u00abla famiglia, fondata sul matrimonio di un uomo con una donna [&#8230;] non \u00e8 una semplice convenzione sociale, bens\u00ec la cellula fondamentale di ogni societ\u00e0\u00bb e che \u00able politiche lesive della famiglia minacciano la dignit\u00e0 umana e il futuro stesso dell\u2019umanit\u00e0\u00bb. Il Papa ha accolto \u00abcon soddisfazione la recente sentenza della Corte di Giustizia dell\u2019Unione Europea, che vieta di brevettare i processi relativi alle cellule staminali embrionali umane, come pure la Risoluzione dell\u2019Assemblea Parlamentare del Consiglio d\u2019Europa, che condanna la selezione prenatale in funzione del sesso\u00bb. Ma ricorda come continuino a opporsi \u00abal futuro dell\u2019umanit\u00e0 le misure legislative che non solo permettono, ma talvolta addirittura favoriscono l\u2019aborto, per motivi di convenienza o per ragioni mediche discutibili\u00bb. Infine, la Chiesa chiede \u00abpolitiche formative affinch\u00e9 l\u2019educazione scolastica sia accessibile a tutti e che, oltre a promuovere lo sviluppo cognitivo della persona, curi la crescita armonica della personalit\u00e0, compresa la sua apertura al Trascendente\u00bb: sia nella scuola pubblica sia nelle scuole cattoliche, il cui contributo dev&#8217;essere \u00abriconosciuto e valorizzato anche dalle legislazioni nazionali\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Perch\u00e9 questo avvenga, l&#8217;Europa deve smettere di negare le sue radici cristiane.<\/strong> \u00abSono fiero di ricordare &#8211; ha detto il Papa -, come ho fatto nel mio Paese natale, che per i Padri costituenti della Germania la visione cristiana dell\u2019uomo \u00e8 stata la vera forza ispiratrice, come, del resto, lo \u00e8 stata per i Padri fondatori dell\u2019Europa unita\u00bb. Ancora una volta Benedetto XVI ringrazia l&#8217;Italia per avere ottenuto in sede di appello una \u00absentenza della Corte europea dei diritti dell\u2019uomo in favore della presenza del Crocifisso nelle aule scolastiche italiane\u00bb, e ricorda la buona collaborazione con il nostro Paese in campo diplomatico per la difesa dei cristiani perseguitati.\u00a0 Ma troppi altri Paesi si comportano diversamente.<\/p>\n<p><strong>Il Pontefice ha incontrato i diplomatici \u00aballa fine delle festivit\u00e0 natalizie,<\/strong> in cui la Chiesa celebra la venuta del Salvatore. Egli viene nel buio della notte, eppure la sua presenza \u00e8 immediatamente fonte di luce e di gioia (cfr Lc 2,9-10). Davvero il mondo \u00e8 buio, laddove non \u00e8 rischiarato dalla luce divina! Davvero il mondo \u00e8 oscuro, laddove l\u2019uomo non riconosce pi\u00f9 il proprio legame con il Creatore e, cos\u00ec, mette a rischio anche i suoi rapporti con le altre creature e con lo stesso creato\u00bb. Contro l&#8217;oscurit\u00e0 di un mondo che si \u00e8 allontanato da Dio, la Chiesa propone il prossimo Anno della Fede, che non \u00e8 affatto estraneo alla tematica politica e diplomatica. La fede infatti\u00a0 \u00abci insegna che la vita non finisce nel nulla, che il suo destino non \u00e8 la corruzione, bens\u00ec l\u2019immortalit\u00e0. Cristo \u00e8 venuto perch\u00e9 gli uomini abbiano la vita e l\u2019abbiano in abbondanza (cfr Gv 10,10). Solo quando il futuro \u00e8 certo come realt\u00e0 positiva, diventa vivibile anche il presente. Animata dalla certezza della fede, la Santa Sede continua a dare il proprio contributo alla Comunit\u00e0 internazionale, secondo quel duplice intendimento che il Concilio Vaticano II \u2013 di cui quest\u2019anno ricorre il 50\u00b0 anniversario \u2013 ha chiaramente definito: proclamare la grandezza somma della vocazione dell\u2019uomo e la presenza in lui di un germe divino, nonch\u00e9 offrire all\u2019umanit\u00e0 una cooperazione sincera, che instauri quella fraternit\u00e0 universale che corrisponde a tale vocazione\u00bb.<\/p>\n<p>Fonte:<a href=\"http:\/\/www.labussolaquotidiana.it\/ita\/articoli-chiesa-perseguitata-e-discriminata-4135.htm\"> http:\/\/www.labussolaquotidiana.it\/ita\/articoli-chiesa-perseguitata-e-discriminata-4135.htm<\/a><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"file:\/\/\/C:\/DOCUME%7E1\/PROPRI%7E1\/IMPOST%7E1\/Temp\/moz-screenshot-1.png\" alt=\"\" \/><img decoding=\"async\" src=\"file:\/\/\/C:\/DOCUME%7E1\/PROPRI%7E1\/IMPOST%7E1\/Temp\/moz-screenshot.png\" alt=\"\" \/><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Massimo Introvigne \u00a0 Il 9 gennaio Benedetto XVI ha pronunciato l&#8217;annuale discorso per la\u00a0 presentazione degli auguri del Corpo Diplomatico accreditato presso la Santa Sede.\u00a0 Si tratta del principale appuntamento diplomatico dell&#8217;anno in Vaticano, e il Pontefice ci ha &hellip; <a href=\"https:\/\/www.circolonewman.org\/?p=1127\">Continua a leggere<span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[8],"tags":[],"class_list":["post-1127","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-cristianofobia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.circolonewman.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1127","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.circolonewman.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.circolonewman.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.circolonewman.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.circolonewman.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1127"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.circolonewman.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1127\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1131,"href":"https:\/\/www.circolonewman.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1127\/revisions\/1131"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.circolonewman.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1127"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.circolonewman.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1127"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.circolonewman.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1127"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}