{"id":1027,"date":"2012-01-04T22:18:51","date_gmt":"2012-01-04T20:18:51","guid":{"rendered":"http:\/\/www.circolonewman.org\/?p=1027"},"modified":"2012-01-04T22:18:51","modified_gmt":"2012-01-04T20:18:51","slug":"g-k-chesterton-contro-giorgio-napolitano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.circolonewman.org\/?p=1027","title":{"rendered":"G.K. Chesterton contro Giorgio Napolitano"},"content":{"rendered":"<p>(di )\u201cGli uomini che davvero credono in se stessi stanno nei manicomi\u201d. Cos\u00ec scriveva il grande scrittore inglese Gilbert K. Chesterton nel 1908 all\u2019inizio del libro \u201cOrtodossia\u201d. Una affermazione che \u00e8 tornata in mente ascoltando il messaggio di fine anno del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che \u2013 nel mezzo di un discorso sostanzialmente scontato e banalotto \u2013 non ha mancato di invitare gli italiani ad avere <!--more-->&#8220;fiducia in se stessi&#8221;.<\/p>\n<p>Un tema, quello della fiducia, che \u00e8 sicuramente caro a Napolitano, visto che in quasi tutti i messaggi di fine anno rivolge lo stesso invito: gi\u00e0 nel suo primo discorso nel 2006 esord\u00ec infatti sostenendo che \u201cun paese come il nostro deve e pu\u00f2 avere fiducia in se stesso\u201d, e l\u2019anno successivo not\u00f2 che \u201cpossiamo avere pi\u00f9 fiducia in noi stessi\u201d.<\/p>\n<p>In effetti il tema della fiducia negli ultimi anni \u00e8 diventato ricorrente nel dibattito politico, soprattutto ha accompagnato in modo direttamente proporzionale l\u2019aggravarsi della crisi economica mondiale. Si sostiene infatti che la stagnazione e la recessione siano precedute da una crisi di fiducia, che paralizza gli investimenti e blocca perci\u00f2 la crescita. Senza fiducia nel futuro si \u00e8 destinati all\u2019estinzione: ne \u00e8 un drammatico indicatore la forte denatalit\u00e0 che caratterizza tutta l\u2019Europa, e l\u2019Italia in particolare.<\/p>\n<p>Se questo \u00e8 vero, sarebbe scontato chiedersi: da dove nasce la fiducia? La risposta del capo dello Stato \u2013 \u201cin noi stessi\u201d \u2013 non \u00e8 altro che la riproposizione in altri termini di quell\u2019ottimismo della volont\u00e0 di craxiana memoria, che anche Berlusconi ha interpretato a suo modo. Eppure, abbiamo visto \u2013 vediamo &#8211; che lo slancio generato da questo ottimismo della volont\u00e0, da questo \u201ccredere in se stessi\u201d ha il fiato corto, ha vita molto breve. E meno male, diremmo con Chesterton, perch\u00e9 significa che non siamo un popolo di pazzi.<\/p>\n<p>L\u2019affermazione dello scrittore inglese era la risposta a un facoltoso editore con cui stava passeggiando, il quale disse di qualcuno: \u201cQuell\u2019uomo far\u00e0 strada perch\u00e9 crede in se stesso\u201d. Cos\u00ec oggi il presidente della Repubblica, e non solo lui, sostiene che l\u2019Italia uscir\u00e0 dalla crisi se crederemo in noi stessi. Ma \u2013 spiegava ancora Chesterton all\u2019editore \u2013 quelli che credono in se stessi \u201clei dovrebbe conoscerli  tutti. Quel poeta ubriacone, di cui non ha accettato di pubblicare una cupa tragedia, credeva in se stesso. Quell\u2019anziano ministro del culto col suo poema epico, che ha evitato di incontrare nascondendosi nel retro, lui credeva in se stesso. Se lei esaminasse la sua esperienza lavorativa, invece della sua ignobile filosofia individualista, saprebbe che credere in se stessi \u00e8 uno dei segni pi\u00f9 comuni del cialtrone. Gli attori che non sanno recitare e i debitori che non vogliono saperne di pagare credono in se stessi. Sarebbe pi\u00f9 vero dire che un uomo fallir\u00e0 sicuramente perch\u00e9 crede in se stesso. Essere assolutamente sicuri di s\u00e9 non \u00e8 solamente un peccato; essere assolutamente sicuri di s\u00e9 \u00e8 una debolezza. Credere ciecamente in se stessi \u00e8 una convinzione isterica e superstiziosa\u2026\u201d.<\/p>\n<p>Se dunque la fiducia non pu\u00f2 fondarsi su noi stessi, se credere in se stessi \u00e8 una follia, dove fondarla? E\u2019 la stessa domanda che l\u2019interlocutore pone a Chesterton: \u201cSe un uomo non deve credere in se stesso, in cosa deve credere?\u201d.<\/p>\n<p>La risposta di Chesterton \u00e8 il libro \u201cOrtodossia\u201d \u2013 rieditato recentemente in italiano da Lindau -, una riproposizione ragionata della fede cristiana. Solo l\u2019apertura e l\u2019adesione a Qualcuno di pi\u00f9 grande di noi e dei nostri limiti, pu\u00f2 darci fiducia. Solo l\u2019appartenenza alla Chiesa \u00e8 la strada sicura per avere un futuro. Ci si conceda ancora una citazione di Chesterton: \u201cL\u2019ortodossia \u00e8 non solo l\u2019unico guardiano sicuro della morale e dell\u2019ordine, ma \u00e8 anche l\u2019unico guardiano logico della libert\u00e0, dell\u2019innovazione e del progresso. Se vogliamo far cadere il ricco oppressore, non possiamo farlo con la nuova dottrina della perfettibilit\u00e0 umana, ma con la vecchia dottrina del peccato originale. Se vogliamo sradicare crudelt\u00e0 innate o risollevare popolazioni disperate, non possiamo farlo con la teoria scientifica secondo cui la materia precede lo spirito, ma con la teoria sovrannaturale secondo cui lo spirito precede la materia. (\u2026) Se desideriamo che la civilt\u00e0 europea vada in soccorso delle anime cos\u00ec come ne va all\u2019assalto, dovremmo insistere fermamente sul fatto che esse sono davvero in pericolo, piuttosto che affermare che il pericolo al quale sono esposte sia in fin dei conti irreale\u201d.<\/p>\n<p>In altre parole \u00e8 ci\u00f2 che ha chiarito papa Benedetto XVI nel discorso alla Curia Romana lo scorso 22 dicembre, affermando che se la radice della crisi economica \u00e8 la crisi morale, dietro la crisi morale c\u2019\u00e8 la crisi della fede. Per questo il Papa ha indicato l&#8217;attuale come l\u2019Anno della Fede. Non \u00e8 un caso che la crisi economica, la perdita di fiducia nel futuro, abbia seguito in Europa il processo di progressiva secolarizzazione e l\u2019affermarsi di un\u2019ideologia relativista e nichilista. Dice il Papa: \u00abDove viene meno la percezione dell\u2019uomo di essere accolto da parte di Dio, di essere amato da Lui, la domanda se sia veramente bene esistere come persona umana non trova pi\u00f9 alcuna risposta. Il dubbio circa l\u2019esistenza umana diventa sempre pi\u00f9 insuperabile. Laddove diventa dominante il dubbio riguardo a Dio, segue inevitabilmente il dubbio circa lo stesso essere uomini. Vediamo oggi come questo dubbio si diffonde. Lo vediamo nella mancanza di gioia, nella tristezza interiore che si pu\u00f2 leggere su tanti volti umani\u00bb. Alla fine, \u00absolo la fede mi d\u00e0 la certezza: \u00e8 bene che io ci sia. \u00c8 bene esistere come persona umana, anche in tempi difficili\u00bb.<\/p>\n<p>E\u2019 da qui che si deve cominciare se vogliamo che l\u2019augurio di Buon Anno abbia un senso.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(di )\u201cGli uomini che davvero credono in se stessi stanno nei manicomi\u201d. Cos\u00ec scriveva il grande scrittore inglese Gilbert K. Chesterton nel 1908 all\u2019inizio del libro \u201cOrtodossia\u201d. 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