{"id":34,"date":"2011-09-14T00:26:18","date_gmt":"2011-09-13T23:26:18","guid":{"rendered":"http:\/\/www.circolonewman.org\/?page_id=34"},"modified":"2018-09-25T03:19:57","modified_gmt":"2018-09-25T02:19:57","slug":"biografia","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.circolonewman.org\/?page_id=34","title":{"rendered":"Biografia"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.circolonewman.org\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/john-henry-newman-4x31.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-113\" title=\"john-henry-newman-4x31\" src=\"http:\/\/www.circolonewman.org\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/john-henry-newman-4x31-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a>John apparteneva ad una famiglia anglicana. Primo di sei fratelli, il padre John Newman era banchiere, la madre Jemina Foundrinier discendeva da una famiglia di ugonotti emigrati in Inghilterra in seguito alla revoca dell&#8217;editto di Nantes. Ricevette un&#8217;educazione elevata in una scuola vicina a Londra e, sotto l&#8217;influsso di un pastore calvinista, nel 1816 ader\u00ec ai principi del cristianesimo protestante, in quella che egli chiam\u00f2 la sua &#8220;prima conversione&#8221;.<\/p>\n<p>Nel 1817 entr\u00f2 nel Trinity College di Oxford e, dopo un periodo di studi, divenne diacono della Chiesa anglicana nel 1824.<\/p>\n<p>Nel 1828 divenne parroco della chiesa universitaria di St. Mary, con l&#8217;incarico di seguire gli studenti universitari; nel frattempo si dedic\u00f2 a studi filosofici e teologici. In questo periodo della sua vita fond\u00f2 il movimento di Oxford, il cui scopo precipuo fu quello di contrastare l&#8217;ascesa del liberalismo religioso all&#8217;interno delle universit\u00e0 inglesi. Si oppose, cio\u00e8, alle posizioni della nascente &#8220;chiesa larga&#8221;, quella componente dell&#8217;anglicanesimo, favorevole alle posizioni illuministiche e razionalistiche.<\/p>\n<p>Elabor\u00f2 in questi anni la teoria della &#8220;via media&#8221; in cui riconosceva alla Chiesa Anglicana una posizione intermedia fra gli eccessi dottrinali del luteranesimo da un lato e del cattolicesimo romano dall&#8217;altro. Come pastore e teologo anglicano mantenne posizioni tradizionaliste e fu sempre uno strenuo difensore del principio dogmatico, tanto da essere considerato il pi\u00f9 insigne esponente della cosiddetta &#8220;chiesa alta&#8221;, la componente anglicana pi\u00f9 vicina alle posizioni dogmatiche cattoliche.<\/p>\n<p>Nel 1832, comp\u00ec un viaggio nel Mediterraneo, che lo port\u00f2 a Roma, dove incontr\u00f2 Nicholas Patrick Wiseman, ed in Sicilia, dove, a Leonforte, presso Enna, nel 1833, si ammal\u00f2 gravemente ed ebbe modo di riflettere a lungo sul suo credo religioso.<\/p>\n<p>Dal 1833 al 1841 Newman e altri compagni del movimento pubblicarono i cosiddetti &#8220;Tracts for the Times&#8221;, 90 saggi riguardanti la situazione della Chiesa anglicana ma anche diverse questioni sulla religione cristiana in generale. Nell&#8217;ultimo di questi saggi, &#8220;Tract 90&#8221;, Newman propose una interpretazione dei Trentanove articoli di religione che si accordasse con la dottrina cattolica del Concilio di Trento: ci\u00f2 gli cost\u00f2 una condanna da parte dell&#8217;Universit\u00e0 di Oxford e di 42 vescovi anglicani.<\/p>\n<p>Conversione al Cattolicesimo<\/p>\n<p>In seguito a questo evento, Newman rinunci\u00f2 al suo ufficio di parroco universitario e nel 1842 si ritir\u00f2 a Littlemore, dove inizi\u00f2 a scrivere la sua opera Sviluppo della dottrina cristiana. In questo studio sulle origini del cristianesimo, che fu pubblicato nel 1845, arriv\u00f2 alla conclusione che &#8220;la Chiesa Cattolica era formalmente dalla parte della ragione&#8221;.<\/p>\n<p>Il 9 ottobre di quello stesso anno fu accolto nella Chiesa Cattolica da padre Domenico B\u00e0rberi, passionista (poi proclamato beato), che ebbe una parte non secondaria nella sua conversione.<\/p>\n<p>Se ne and\u00f2 da Oxford e si stabil\u00ec a Birmingham. Dopo un periodo di riflessione, decise di entrare nell&#8217;Oratorio di San Filippo Neri e fu ordinato sacerdote cattolico nel 1847 a Roma; fond\u00f2 quindi a Edgbaston, presso Birmingham (attualmente parte integrante della citt\u00e0), e poi a Londra, i primi orat\u00f2ri di San Filippo in Inghilterra. Importante fu l&#8217;influenza della spiritualit\u00e0 dell&#8217;Oratorio nei suoi scritti, come mostra l&#8217;opera Dolori mentali di nostro Signore durante la sua Passione, opera che rimanda a quella simile scritta da santa Camilla da Varano, clarissa le cui opere erano lette e meditate non solo da Filippo Neri, ma anche dai membri dell&#8217;Oratorio. Nel 1851 venne scelto dai vescovi cattolici inglesi come rettore della neonata Universit\u00e0 Cattolica di Dublino, attivit\u00e0 che esercit\u00f2 effettivamente dal 1854 (anno dell&#8217;apertura dei corsi) al 1858. Ritorn\u00f2 in Inghilterra per dedicarsi sia agli studi che all&#8217;attivit\u00e0 pastorale.<\/p>\n<p>Nel 1850 fu coinvolto in una vicenda giudiziaria sfortunata: perse la causa da lui intentata al predicatore evangelico d&#8217;origine italiana Giacinto Achilli, che il Newman accusava di calunnia.<\/p>\n<p>Nel 1864 scrisse sulla sua conversione quello che \u00e8 considerato il suo capolavoro: Apologia pro vita sua.<\/p>\n<p>Cardinale<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.circolonewman.org\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/John_Henry_Newman_by_Sir_John_Everett_Millais_1st_Bt.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-115\" title=\"John_Henry_Newman\" src=\"http:\/\/www.circolonewman.org\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/John_Henry_Newman_by_Sir_John_Everett_Millais_1st_Bt-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a>Nel 1879, all&#8217;et\u00e0 di ottant&#8217;anni, Leone XIII lo cre\u00f2 cardinale diacono titolare di San Giorgio in Velabro \u2013 nello stesso concistoro in cui nomin\u00f2 cardinale il fratello Giuseppe Pecci, detto il Giovane \u2013 senza consacrarlo vescovo. La nomina di Newman fu fortemente voluta dal Papa, infatti si trattava del suo primo concistoro, anche a dispetto dell&#8217;opposizione dell&#8217;arcivescovo di Westminster cardinale Henry Edward Manning.<\/p>\n<p>Nel discorso pronunciato da Newman in occasione della sua nomina a cardinale, spieg\u00f2 che tale decisione del papa era motivata dal \u00abriconoscimento del mio zelo e del servizio che avevo reso per tanti anni alla Chiesa Cattolica\u00bb e dal fatto che \u00abi cattolici inglesi e perfino l&#8217;Inghilterra protestante si sarebbero rallegrati del fatto che io ricevessi un segno del suo favore\u00bb. Nello stesso discorso, Newman condann\u00f2 a chiare lettere il relativismo e il liberalismo in campo religioso, definiti una \u00abgrande sciagura\u00bb, \u00abun errore che si estende come trappola mortale su tutta la terra\u00bb.<\/p>\n<p>Continu\u00f2 a vivere in Inghilterra, pubblicando articoli fino al 1885. Celebr\u00f2 l&#8217;ultima messa nel Natale del 1889 e mor\u00ec nel 1890 nell&#8217;Oratorio di Edgbaston.<\/p>\n<p>Processo di beatificazione<\/p>\n<p>Nel 1958 venne aperta la procedura diocesana di beatificazione presso la diocesi di Birmingham; nonostante la volont\u00e0 di Paolo VI di poterne celebrare la beatificazione nell&#8217;Anno Santo del 1975, solo nel gennaio 1991 il papa Giovanni Paolo II ne decret\u00f2 l&#8217;eroicit\u00e0 delle virt\u00f9, con cui gli venne dato il titolo di Venerabile.<\/p>\n<p>Il 3 luglio 2009 papa Benedetto XVI ha approvato il documento che riconosce a Newman l&#8217;intercessione per la guarigione del diacono permanente Jack Sullivan nel 2001, guarito da una grave menomazione alla spina dorsale in seguito alle preghiere rivolte al cardinale mentre si trovava in ospedale.<\/p>\n<p>La cerimonia di beatificazione si \u00e8 tenuta il 19 settembre 2010 nei pressi della Casa dell&#8217;Oratorio, a Rednal, dove sono sepolte le spoglie del cardinale, durante il viaggio apostolico di Benedetto XVI nel Regno Unito. In deroga a quanto accade per consuetudine, la ricorrenza liturgica \u00e8 stata fissata nell&#8217;anniversario della conversione al cattolicesimo, il 9 ottobre, e non in quello della morte.<\/p>\n<p>Pensiero<\/p>\n<p>Il cardinale Newman, molto popolare in Gran Bretagna e negli Stati Uniti, ha scritto un gran numero di opere, tra le quali l&#8217;Apologia pro vita sua e la Grammatica dell&#8217;assenso che spiegano perch\u00e9 e a quali condizioni un atto di fede \u00e8 anche un atto della ragione. Il suo pensiero, abbracciando una enorme vastit\u00e0 di temi e seguendo diversi generi letterari (dal sermone al trattato, dal romanzo alla poesia) riusc\u00ec ad enucleare le pi\u00f9 grandi questioni teologiche e filosofiche del suo tempo, giungendo ad anticipare sviluppi che si sarebbero compiuti soltanto nel XX secolo, al punto di essere stato annoverato tra i \u00abpadri assenti\u00bb del Concilio Vaticano II, in particolare per quanto riguarda il primato della coscienza (ripreso poi nella costituzione Dignitatis humanae), la concezione di Chiesa, le idee sul laicato.<\/p>\n<p>Nella sua adesione al cattolicesimo, frutto di un percorso interiore, Newman mantenne un modo di pensare &#8220;originale&#8221; rispetto agli altri pensatori cattolici, che gli diede la fama di pensatore &#8220;liberale&#8221; e poco &#8220;romano&#8221;: importante fu il riferimento ai Padri della Chiesa ma anche quello a Joseph Butler, vescovo anglicano del XVII secolo, autore del libro Della analogia della religione naturale.<\/p>\n<p>Il primato della coscienza<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.circolonewman.org\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/NewmanPortrait-Blue.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-112\" title=\"NewmanPortrait-Blue\" src=\"http:\/\/www.circolonewman.org\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/NewmanPortrait-Blue-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a>Uno dei punti significativi del suo pensiero fu l&#8217;indagine sulla coscienza, sviluppata da Newman durante la sua predicazione nei sermoni domenicali e in varie opere tra le quali la Grammatica dell&#8217;assenso e la Apologia pro vita sua. Nemwan giudic\u00f2 la coscienza un elemento innato e irriducibile che contraddistingue l&#8217;animo umano, caricato anche di un significato religioso: essa venne definita \u00abun maestro che giudica con autorit\u00e0\u00bb, \u00abrappresentante di Dio nel nostro intimo\u00bb, \u00abanelito tra il Creatore e la creatura\u00bb nel quale \u00abla voce di Dio parla chiaramente\u00bb.<\/p>\n<p>Nel 1874 fu pubblicato un pamphlet polemico scritto da William Gladstone (gi\u00e0 primo ministro inglese) in cui venivano presi di mira i documenti del Concilio Vaticano I e in particolare il dogma dell&#8217;infallibilit\u00e0 papale che, secondo Gladstone, decretava la fine della libert\u00e0 di coscienza del fedele in quanto esso si estendeva ad ogni ambito della vita umana. In tale occasione, sollecitato da alcune personalit\u00e0 inglesi tra cui il cattolico duca di Norfolk, scrisse la Lettera al duca di Norfolk in cui approfond\u00ec il rapporto tra coscienza e autorit\u00e0 rispondendo alle accuse di Gladstone. In esso, oltre a specificare i limiti entro il quale andava applicata la definizione dell&#8217;infallibilit\u00e0 papale, sostenne il primato della coscienza (definita \u00abvicario primitivo di Cristo\u00bb), se usata con responsabilit\u00e0:<\/p>\n<p><em>\u00ab Se uno di noi \u00e8 in grado di dire a se stesso, come se si trovasse alla presenza di Dio, che non deve agire in conformit\u00e0 di quanto gli viene comandato dal papa, egli \u00e8 obbligato a obbedire, e, se disobbedisse, commetterebbe un peccato [&#8230;] Certamente se sar\u00f2 costretto a coinvolgere la religione in un brindisi al termine di un pranzo, brinder\u00f2 al papa &#8211; se vi far\u00e0 piacere -, ma prima alla coscienza, e poi al papa \u00bb<\/em><\/p>\n<p><em>(dalla Lettera al Duca di Norfolk)<\/em><\/p>\n<p>Joseph Ratzinger defin\u00ec Newman \u00abl&#8217;uomo della coscienza\u00bb.<\/p>\n<p>Fede e ragione<\/p>\n<p>Altro punto significativo fu la sintesi tra fede e ragione e l&#8217;affermazione della necessit\u00e0 di un dialogo tra il mondo della fede e quello della scienza, per cui disse:<\/p>\n<p><em>\u00ab Vorrei che l\u2019intelletto si espandesse con la massima libert\u00e0, e che la religione godesse di un\u2019eguale libert\u00e0, ma ci\u00f2 che io ritengo \u00e8 che essi dovrebbero collocarsi nel medesimo posto ed esemplificarsi nelle stesse persone \u00bb<\/em><\/p>\n<p><em>(Discorso all&#8217;Universit\u00e0 di Dublino)<\/em><\/p>\n<p>A pochi anni dalla pubblicazione de L&#8217;origine delle specie di Charles Darwin afferm\u00f2 la compatibilit\u00e0 dell&#8217;evoluzionismo con la fede cristiana:<\/p>\n<p><em>\u00ab Non mi sembra filare logicamente che venga [in Darwin] negata la creazione per il fatto che il Creatore, milioni di anni fa, abbia imposto leggi alla materia. [&#8230;] La teoria del signor Darwin non necessariamente deve essere atea, che essa sia vera o meno; pu\u00f2 semplicemente star suggerendo un\u2019idea pi\u00f9 allargata di Divina Prescienza e Capacit\u00e0. [&#8230;] A prima vista non [vedo] come \u201cl\u2019evoluzione casuale di esseri organici\u201d sia incoerente con il disegno divino \u2013 \u00c8 casuale per noi, non per Dio. \u00bb<\/em><\/p>\n<p><em>(Lettera a J. Walker di Scarborough sulla teoria dell\u2019evoluzione di Darwin)<\/em><\/p>\n<p>Tale argomento comprendeva anche la ragionevolezza dell&#8217;atto di fede e quindi del credere (affermata nella sua Grammatica dell&#8217;assenso) ed era anche strettamente connessa al percorso con cui Newman giunse all&#8217;adesione alla Chiesa cattolica (ritenuta la vera Chiesa di Cristo), sintetizzato nell&#8217;epitaffio sulla sua tomba: \u00abDall&#8217;ombra e dai simboli alla verit\u00e0\u00bb. Questo processo di adesione alla verit\u00e0 fu tuttavia per Newman pi\u00f9 di un semplice ragionare con gli strumenti della logica, ma richiese un assenso completo da parte della persona:<\/p>\n<p><em>\u00ab Per me non era la logica a farmi andare avanti, [&#8230;] si ragiona con tutto l&#8217;essere, nella sua concretezza \u00bb<\/em><\/p>\n<p>La critica al liberalismo<\/p>\n<p>Negli ultimi della sua vita si distinse per una forte critica al fenomeno sempre pi\u00f9 crescente del relativismo e del liberalismo in campo religioso. Nella sua analisi, il rischio del liberalismo consisteva principalmente nel fatto che esso privi la religione di \u00abverit\u00e0 positiva\u00bb, riducendola invece a \u00abquestione di opinioni\u00bb, a \u00abun sentimento e una preferenza personale; non un fatto oggettivo o miracoloso\u00bb.<\/p>\n<p>Egli intravedeva in questo fenomeno forti ripercussioni sociali, spiegando che \u00abpoich\u00e9 dunque la religione \u00e8 una caratteristica cos\u00ec personale e una propriet\u00e0 cos\u00ec privata, si deve assolutamente ignorarla nei rapporti tra le persone. [&#8230;] La religione non \u00e8 [pi\u00f9] affatto un collante della societ\u00e0\u00bb. In questo Newman vedeva l&#8217;origine della crescente secolarizzazione in atto nel Regno Unito, osservando cos\u00ec il distacco della societ\u00e0 e della dimensione pubblica dai valori del Vangelo e del cristianesimo:<\/p>\n<p><em>\u00ab Finora il potere civile \u00e8 stato cristiano. Anche in Nazioni separate dalla Chiesa, come nella mia, quand&#8217;ero giovane valeva ancora il detto: &#8220;Il cristianesimo \u00e8 la legge del Paese&#8221;. Ora questa struttura civile della societ\u00e0, che \u00e8 stata creazione del cristianesimo, sta rigettando il cristianesimo. [&#8230;] Finora si pensava che bastasse la religione con le sue sanzioni soprannaturali ad assicurare alla nostra popolazione la legge e l&#8217;ordine; ora filosofi e politici tendono a risolvere questo problema senza l&#8217;aiuto del cristianesimo. Al posto dell&#8217;autorit\u00e0 e dell&#8217;insegnamento della Chiesa, essi sostengono innanzitutto un&#8217;educazione totalmente secolarizzata, intesa a far capire ad ogni individuo che essere ordinato, laborioso e sobrio torna a suo personale vantaggio \u00bb<\/em><\/p>\n<p>Newman osserv\u00f2 inoltre che l&#8217;origine di questa \u00abgrande apostasia\u00bb non era solo da cercare nella diffusione dell&#8217;ateismo; infatti, nell&#8217;esperienza anglosassone, tale criterio liberalistico era una conseguenza diretta del pluralismo delle Chiese e delle sette religiose, che imponeva l&#8217;accantonamento della sfera religiosa dal dibattito pubblico.<\/p>\n<p>Nonostante ci\u00f2, egli non manc\u00f2 di riconoscere al pensiero liberale dei valori positivi:<\/p>\n<p><em>\u00ab non dimentichiamo che nel pensiero liberale c&#8217;\u00e8 molto di buono e di vero; basta citare, ad esempio, i principi di giustizia, onest\u00e0, sobriet\u00e0, autocontrollo, benevolenza che, come ho gi\u00e0 notato, sono tra i suoi principi pi\u00f9 proclamati e costituiscono leggi naturali della societ\u00e0. \u00c8 solo quando ci accorgiamo che questo bell&#8217;elenco di principi \u00e8 inteso a mettere da parte e cancellare completamente la religione, che ci troviamo costretti a condannare il liberalismo. \u00bb<\/em><\/p>\n<p>L&#8217;ecumenismo<\/p>\n<p>Fu inoltre un ispiratore del movimento ecumenico: nella sua visione la \u00abvia media\u00bb doveva essere anche un ponte di dialogo tra le confessioni cristiane, cos\u00ec come costante fu il riferimento ai Padri della Chiesa indivisa. In molte occasioni evidenzi\u00f2 i punti di unione tra l&#8217;anglicanesimo e il cattolicesimo ? come la cattolicit\u00e0 e l&#8217;apostolicit\u00e0 ? e nel suo Tract 90, pubblicato durante il periodo del movimento di Oxford, tent\u00f2 di interpretare i Trentanove articoli di religione dimostrandone la conformit\u00e0 alla dottrina cattolica; anche dopo la conversione mantenne buoni rapporti con il mondo anglicano.<\/p>\n<p>Riconoscimenti<\/p>\n<p>L&#8217;autore John O&#8217;Brien, in un libro intitolato Conversioni che hanno cambiato il mondo, pone il Newman nella schiera di San Paolo, Sant&#8217;Agostino e Gilbert Keith Chesterton.<\/p>\n<p>Papa Giovanni Paolo II annover\u00f2 Newman tra i grandi pensatori che hanno saputo coniugare fede e ragione, in quella che venne da lui definita una \u00absintesi eccezionale\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>John apparteneva ad una famiglia anglicana. 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