{"id":147,"date":"2011-12-06T20:16:26","date_gmt":"2011-12-06T19:16:26","guid":{"rendered":"http:\/\/www.circolonewman.org\/?page_id=147"},"modified":"2018-09-25T03:20:24","modified_gmt":"2018-09-25T02:20:24","slug":"cristianofobia","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.circolonewman.org\/?page_id=147","title":{"rendered":"Cristianofobia"},"content":{"rendered":"<p><P ALIGN=\"JUSTIFY\"><a href=\"http:\/\/www.circolonewman.org\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/madonnadistrutti1.gif\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-159\" title=\"madonnadistrutti\" src=\"http:\/\/www.circolonewman.org\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/madonnadistrutti1.gif\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"230\" \/><\/a>Con <strong>cristianofobia<\/strong> si definisce l&#8217;insieme di pratiche intolleranti e discriminanti nei confronti della fede cristiana.<br \/>\n<em> La cristianofobia \u00e8 emersa soprattutto in quei paesi che hanno raggiunto l&#8217;indipendenza dopo gli anni &#8217;50. I coloni occidentali venivano identificati come cristiani, in un amalgama culturale-religioso. Anche oggi, queste ragioni sono rispolverate da gruppi estremisti islamici contro l&#8217;occidente e giustificano atti di violenza in risposta alle sofferenze subite in passato. Certamente \u00e8 un ragionamento schematico e simplicistico, ma \u00e8 usato per accusare i cristiani e giustificare la violenza. \u00bb <\/em>(Ren\u00e9 Guitton).<br \/>\nNel mondo vi sono milioni di cristiani discriminati e questo non accade solo in aree sperdute ovvero in regimi dispotici, ma &#8211; in maniera pi\u00f9 sottile &#8211; nello stesso Occidente.<br \/>\nSi perpetua cos\u00ec, o forse sarebbe meglio dire &#8220;si rinnova&#8221;, il martirio che ha segnato i duemila anni di storia del Cristianesimo.<br \/>\nSi tratta di un martirio non soltanto di sangue, ma anche culturale, che accomuna una moltitudine di persone nella sofferenza di Cristo, che ogni giorno &#8211; in tal modo &#8211; sale sulla Croce e ripete il Suo sacrificio salvifico.<br \/>\nPer questa ragione, nella presente sezione del sito, non solo verranno ricordati i nuovi martiri, ma saranno segnalati interventi, iniziative, riflessioni e quant&#8217;altro possa riguardare questa problematica.<br \/>\nCi\u00f2 non verr\u00e0 fatto con sentimenti di rivalsa o di rancore, bens\u00ec con la fiducia che tanta sofferenza sar\u00e0 il germe di un futuro di rigenerazione e di salvezza in Cristo.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #0000ff;\"><a href=\"http:\/\/www.circolonewman.org\/?cat=8\">CLICCARE QUI PER LEGGERE GLI ARTICOLI DEL SITO<br \/>\n<\/a><\/span><\/h2>\n<p><span style=\"color: #000000;\"> <\/span><\/p>\n<p><P ALIGN=\"JUSTIFY\">Per approfondire l&#8217;argomento, fondamentale \u00e8 la lettura del libro:<br \/>\n<strong>&#8220;Cristianofobia: la nuova persecuzione&#8221; di Ren\u00e8 Guitton, ed. Lindau<strong> <\/strong><\/strong><\/p>\n<p><P ALIGN=\"JUSTIFY\"><strong><em><strong>Presentazione<\/strong><\/em><span style=\"color: #000000;\"><strong><em>:<\/em><\/strong><\/span><\/strong><span style=\"color: #000000;\"><em> <\/em><\/span><br \/>\n<em>In Medio Oriente, le crescenti persecuzioni spingono i cristiani a fuggire dalle terre dove il cristianesimo \u00e8 nato. Nel Maghreb, nell\u2019Africa subsahariana e perfino in Estremo Oriente essi sono ridotti al silenzio e assassinati a migliaia. Il saccheggio di chiese e abitazioni e la profanazione di cimiteri sono all\u2019ordine del giorno, cos\u00ec come crocifissioni, roghi di persone vive, mutilazioni, decapitazioni a colpi di accetta. Poco lontano dai nostri confini contro di loro vengono proclamate fatw e condanne inesorabili. Tutto ci\u00f2 accade nel silenzio della comunit\u00e0 internazionale, dimentica del fatto che \u00abla libert\u00e0 di pensiero, di coscienza e di religione\u00bb \u00e8 sancita dalla Dichiarazione dei diritti dell\u2019Uomo.<\/em><br \/>\n<em> Anche gli ebrei e i musulmani sono perseguitati, ma il riconoscimento delle loro sofferenze non deve avvenire al prezzo della negazione di quelle dei cristiani. Vi sono forse vittime buone e vittime cattive, vittime di cui si deve parlare e altre riguardo alle quali si deve tacere?<\/em><br \/>\n<em> Ren\u00e9 Guitton, basandosi su fonti di assoluta attendibilit\u00e0, su una meticolosa ricerca condotta in loco e sulle testimonianze dirette dei protagonisti \u2013 leader politici e religiosi, missionari, operatori umanitari, ma pure gente comune conosciuta nei suoi innumerevoli viaggi \u2013, redige un vero e proprio \u00ablibro nero della cristianofobia\u00bb, che \u00e8 in pari tempo un grido di dolore e di ribellione, un appello alla mobilitazione di tutti e una lezione di fratellanza. Perch\u00e9, come osserva l\u2019autore, \u00abil nostro silenzio ricorda altri silenzi di sinistra memoria, e nel giro di due o tre decenni provocher\u00e0 forse nuovi imbarazzati appelli al pentimento e dichiarazioni di rimpianto per non aver voluto far affiorare una verit\u00e0 che doveva essere resa nota a tutti\u00bb.<\/em><br \/>\n<em> Per questo libro Ren\u00e9 Guitton ha ricevuto, in Francia, il Premio dei Diritti Umani.<\/em><\/p>\n<p><P ALIGN=\"JUSTIFY\"><strong><strong><em>Dal Libro<\/em><br \/>\n<\/strong><\/strong><em>Il mondo del silenzio<\/em><br \/>\n<em> I cristiani del Maghreb, dell\u2019Africa subsahariana, del Medio e dell\u2019Estremo Oriente sono perseguitati, muoiono o scompaiono in una lenta emorragia, vittime del crescente anticristianesimo.<\/em><br \/>\n<em> La cristianofobia \u00e8 multiforme e si nutre di motivazioni tra loro assai diverse: tuttavia, ogni anno fa parecchie centinaia o addirittura migliaia di morti. In alcuni casi essa \u00e8 frutto dell\u2019adozione di una politica ispirata a idee di \u00abpulizia\u00bb etnica e religiosa il cui scopo \u00e8 cacciare dalla culla del cristianesimo le popolazioni cristiane, ostinatamente fedeli al credo dei loro antenati.<\/em><br \/>\n<em> Il nostro silenzio in proposito ricorda altri silenzi di sinistra memoria, e nel giro di due o tre decenni provocher\u00e0 forse nuovi imbarazzati appelli al pentimento e dichiarazioni di rimpianto per non aver voluto far affiorare una verit\u00e0 che doveva essere resa nota a tutti.<\/em><br \/>\n<em> Nel corso di anni di ricerche mi \u00e8 capitato di incontrare, in Occidente, numerosi cristiani, cresciuti in famiglie cristiane, bench\u00e9 non praticanti, i quali non erano minimamente turbati dagli attacchi contro i loro fratelli. Sembrava che quelle persone fossero affette da cecit\u00e0 o amnesia. E quando ho presentato il dossier da me raccolto, quando ho tirato fuori fotografie e ritagli di giornali citando statistiche, bilanci e rapporti, mi sono trovato di fronte al rifiuto, talvolta cortese, di ascoltare quanto avevo da dire. Non ero credibile e, soprattutto, non ero \u00abmoderno\u00bb.<\/em><br \/>\n<em> Agli occhi dei miei interlocutori avevo il grande torto di predicare per la mia parrocchia, i cui valori sono rigettati e condannati senza appello.<\/em><br \/>\n<em> Dapprincipio ho ingenuamente ritenuto che la colpa di questa situazione fosse da addebitare all\u2019ignoranza. Ma essa non basta a spiegare tutto, anzi. Combattere l\u2019antisemitismo e il razzismo, battaglie alle quali mi dedico con forza da decenni, non richiede necessariamente una conoscenza approfondita della letteratura rabbinica o della storia dello schiavismo. Non c\u2019\u00e8 alcun bisogno di avere un\u2019empatia particolare con colui che soffre a causa della propria origine, vittima di una giustizia negata, per aver voglia di prendere le sue difese denunciando a gran voce il silenzio e l\u2019oblio che circondano la sua condizione. Sono in ballo la dignit\u00e0 e i diritti umani.<\/em><br \/>\n<em> Una delle ragioni del silenzio e dell\u2019oblio che circondano le minoranze cristiane \u00e8 da ricercare nella loro progressiva emarginazione e nella continua perdita di peso politico e demografico da cui sono afflitte.<\/em><br \/>\n<em> I cristiani d\u2019Oriente sono emigrati o stanno emigrando in massa; sono sempre meno numerosi e in mancanza di meglio sostengono i regimi al potere (ritenendoli preferibili all\u2019avvento di regimi fondamentalisti); in pratica non hanno pi\u00f9 alcun ruolo politico nei paesi in cui risiedono.<\/em><br \/>\n<em> In pi\u00f9, devono fare i conti con un circolo vizioso: sono emarginati in quanto cristiani, e, in quanto emarginati, di loro si parla sempre meno.<\/em><br \/>\n<em> Il loro isolamento \u00e8 aggravato dal fatto che le persecuzioni contro i cristiani non sono generalmente menzionate nelle denunce delle violazioni dei diritti umani, per una ragione molto semplice: perlomeno in Occidente i cristiani faticano ad associare al cristianesimo il concetto di minoranza.<\/em><br \/>\n<em> La difesa dei diritti dell\u2019uomo si \u00e8 sviluppata a partire dalla lotta per la protezione delle minoranze religiose o etniche un tempo soggette a persecuzioni. Gli ebrei, i neri o i musulmani in Europa e in America rientrano in questo schema. La mobilitazione in loro favore \u00e8 resa ancora pi\u00f9 incisiva dal senso di colpa prodotto dal coinvolgimento delle Chiese cristiane nello sviluppo dell\u2019antisemitismo, nello schiavismo e nel colonialismo (portatore di una visione umiliante per i musulmani).<\/em><br \/>\n<em> In Occidente prendere le difese dei cristiani equivale a schierarsi dalla parte della maggioranza.<\/em><br \/>\n<em> Il sempre pi\u00f9 scristianizzato Occidente fa fatica a concepire che i cristiani possano essere perseguitati in quanto cristiani, perch\u00e9 essere tali, secondo uno slogan semplicistico che si sente ripetere spesso, significa stare dalla parte del potere.<\/em><br \/>\n<em> Occorre combattere la gravissima disinformazione che affligge l\u2019opinione pubblica occidentale a proposito della situazione dei cristiani nel mondo e in particolare nelle regioni dove essi sono minoritari, come nel Maghreb, nell\u2019Africa subsahariana, in Medio Oriente e in Estremo Oriente.<\/em><br \/>\n<em> L\u2019esistenza dei cristiani orientali \u00e8 poco nota. Coloro che non la ignorano ne danno spesso una valutazione troppo riduttiva, che tende a fare delle comunit\u00e0 cristiane d\u2019Oriente una sorta di appendice del cristianesimo occidentale, o la conseguenza dell\u2019espansione coloniale. In altre parole, i cristiani d\u2019Oriente non sono considerati autoctoni, ma un elemento importato.<\/em><br \/>\n<em> Si dimentica che il cristianesimo \u00e8 nato in Oriente dove si \u00e8 sviluppato ben prima che l\u2019Europa diventasse quasi completamente cristiana.<\/em><br \/>\n<em> Secondo il punto di vista occidentale, le persecuzioni a cui sono sottoposti i cristiani in quei luoghi lontani colpirebbero il cristianesimo non in quanto tale, ma nella sua qualit\u00e0 di emanazione dell\u2019Occidente. Inoltre, poich\u00e9 in Occidente il cristianesimo \u00e8 maggioritario, non pu\u00f2 aspirare allo status di minoranza in Oriente.<\/em><br \/>\n<em> Questo ragionamento sortisce l\u2019effetto di negare implicitamente la sofferenza delle minoranze cristiane e di frenare la mobilitazione in loro favore. Al tempo stesso, iniziative a sostegno delle popolazioni cristiane d\u2019Oriente sono scoraggiate, in quanto potenzialmente controproducenti: trasformare i cristiani orientali in \u00abprotetti\u00bb dell\u2019Occidente potrebbe esporli a rischi ancora pi\u00f9 gravi.<\/em><br \/>\n<em> Tuttavia, questa preoccupazione deve forse esonerarci dall\u2019intervenire, dal momento che proprio noi parliamo di \u00abdovere di ingerenza\u00bb? E l\u2019indifferenza non apre forse la via all\u2019oscurantismo?<\/em><br \/>\n<em> Le guerre di religione o i fenomeni religiosi ci sembrano appartenere a una lontana preistoria: da ci\u00f2 deriva la radicale incapacit\u00e0, da parte dell\u2019Occidente, di affrontare la questione in tutti i suoi aspetti.<\/em><br \/>\n<em> Per esempio, nella nostra societ\u00e0, la difesa dei cristiani di altre parti del mondo \u00e8 spesso vista come un tentativo di favorire il ritorno del religioso o di imporre i principi cristiani, che non sono pi\u00f9 considerati valori fondamentali; ne consegue che coloro che si preoccupano della sorte delle minoranze cristiane sono guardati con gran sospetto: nella migliore delle ipotesi sono etichettati come ultraconservatori.<\/em><br \/>\n<em> Nel silenzio cristiano si deve scorgere altres\u00ec l\u2019effetto di una svalutazione implicita e sistematica del cristianesimo, largamente incoraggiata da un laicismo ottuso e aggressivo, che spesso si manifesta nel modo in cui i media trattano le vicende che coinvolgono i cristiani.<\/em><br \/>\n<em> Tra fine novembre e i primi di dicembre del 2008 due avvenimenti legati alle tensioni interreligiose hanno fatto parlare di s\u00e9 attirando l\u2019interesse dei grandi media internazionali in modo assai diseguale: ci riferiamo al massacro compiuto a Mumbai da un gruppo di mujaheddin, che hanno ucciso 172 persone e ne hanno ferite circa 300, e alle sommosse anticristiane verificatesi in Nigeria, dove alcuni gruppi musulmani locali hanno attaccato i cristiani, uccidendone pi\u00f9 di 300, saccheggiando i loro beni e devastando le loro chiese. Nel 2004 si erano scatenate violenze simili, che avevano lasciato sul terreno i cadaveri di oltre 700 cristiani.<\/em><br \/>\n<em> I fatti di Mumbai hanno occupato le prime pagine di quotidiani e telegiornali, mentre l\u2019altro episodio \u00e8 stato appena menzionato, sebbene l\u2019ammontare delle vittime fosse assai pi\u00f9 elevato e le distruzioni nettamente pi\u00f9 gravi.<\/em><br \/>\n<em> Questo trattamento differenziato da parte dell\u2019informazione \u00e8 emblematico della difficolt\u00e0 di sensibilizzare l\u2019opinione pubblica, persino la pi\u00f9 accorta, riguardo alle persecuzioni che colpiscono i cristiani in numerose regioni del mondo.<\/em><br \/>\n<em> Si usano due pesi e due misure; se qualcuno protesta, viene accusato di essere a favore della censura, contro la libert\u00e0 di informazione e di essere un bigotto e un baciapile.<\/em><br \/>\n<em> Ho avuto occasione di sperimentare personalmente questo disprezzo a Parigi, nell\u2019agosto del 1997, in occasione della Giornata mondiale della giovent\u00f9, che aveva riunito giovani giunti da ogni parte del globo.<\/em><br \/>\n<em> Prima della manifestazione la grande stampa internazionale aveva pressoch\u00e9 ignorato l\u2019evento. Se n\u2019erano occupati soltanto alcuni editorialisti, i quali avevano previsto che quel tentativo di \u00abirreggimentare\u00bb e \u00abmanipolare\u00bb la giovent\u00f9 si sarebbe risolto in un insuccesso. Durante la manifestazione un certo numero di giornalisti si \u00e8 limitato a sottolineare i gravi disagi al traffico cittadino causati del raduno.<\/em><br \/>\n<em> Nessuno si interrogava sulle motivazioni che animavano i partecipanti, n\u00e9 sul significato profondo di quel ritorno al religioso.<\/em><br \/>\n<em> Di fronte a un giornalista che mi intervistava rivolgendomi domande sarcastiche sull\u2019avvenimento, ho abbozzato una provocazione, domandandogli a mia volta quale fosse la sua reazione di fronte al pellegrinaggio islamico canonico alla Mecca (Hajj). Il mio interlocutore mi ha guardato stupito, come se le mie parole facessero di me un emulo degli antichi inquisitori.<\/em><br \/>\n<em> Ho quindi capito quanto sia difficile perorare la causa dei cristiani che soffrono nel mondo e quanto essere cristiano, agli occhi di molti, rappresenti un\u2019intollerabile mancanza di buon gusto, per non dire un handicap che sarebbe meglio tentare di nascondere.<\/em><br \/>\n<em> Come si pu\u00f2 chiedere all\u2019opinione pubblica di mobilitarsi in favore dei cristiani d\u2019Oriente, d\u2019Africa, del Maghreb ecc., se il cristianesimo \u00e8 la sola religione sottoposta a una sistematica denigrazione che si prefigge di snaturane lo spirito e il messaggio?La Francia \u00e8 forse l\u2019unico paese occidentale in cui \u00e8 buona norma stigmatizzare coloro che si dichiarano credenti, e di conseguenza anche le Chiese ufficiali alle quali li lega la fede.<\/em><br \/>\n<em> Questo atteggiamento \u00e8 evidente ogniqualvolta \u00e8 tirata in ballo la la\u00efcit\u00e9, principio legislativo che gode di un consenso quasi unanime e di cui nessuna associazione religiosa ufficialmente costituita chiede l\u2019abolizione. Anche i cristiani d\u2019Oriente si richiamano alla laicit\u00e0. Inchieste e sondaggi hanno dimostrato che i cattolici francesi, praticanti compresi, erano favorevoli alla legge del 1905, la quale \u00e8 ormai sul punto di diventare quasi un testo sacro, almeno a giudicare dagli strepiti che provengono da certi ambienti dell\u2019integralismo laicista quando si affronta l\u2019argomento. La legge del 1905 \u00e8 probabilmente il solo documento mai votato a Palazzo Borbone che sia considerato scolpito nella pietra. Chiunque osi suggerire l\u2019idea di una sua revisione si attira l\u2019accusa di minacciare le fondamenta stesse della R\u00e9publique.<\/em><br \/>\n<em> Nella loro miopia, i campioni della ragione, del libero esame e della critica rifiutano ostinatamente di applicare queste virt\u00f9 alla propria causa. Chi commette il sacrilegio di non pensarla come loro \u00e8 regolarmente denunciato come un novello inquisitore!<\/em><br \/>\n<em> I conflitti politici sono resi ancor pi\u00f9 aspri dal fatto che per lungo tempo hanno riguardato la religione: il castello contro il municipio, il curato contro il maestro pubblico ecc. L\u2019adesione alla Repubblica della quasi totalit\u00e0 dei cristiani ha semplicemente cambiato i termini del confronto, spostandolo sul terreno della scuola: di qui le grandi crisi provocate, nel corso del XX secolo, dai progetti di riforma delle leggi che regolano i rapporti tra lo Stato e l\u2019insegnamento confessionale. Mentre le manifestazioni del 1\u00b0 maggio mostravano segni di logoramento, quelle a favore della scuola laica o confessionale del 1984 hanno richiamato in piazza centinaia di migliaia di persone.<\/em><br \/>\n<em> Sembra quasi che la Repubblica sia costantemente minacciata dalle oscure trame dei bigotti. Provate a parlare di \u00ablaicit\u00e0 positiva\u00bb e scatenerete immediatamente una bufera difficilmente comprensibile per gli osservatori stranieri, che si stupiscono nel vedere quanto facilmente noi francesi ci crogioliamo in vecchie questioni \u00abfratricide\u00bb.<\/em><br \/>\n<em> Gli anticlericali di un tempo hanno lasciato il posto ai nuovi professionisti dell\u2019anticristianesimo, intolleranti e irrispettosi delle credenze di coloro che hanno la sfortuna di non pensarla come loro. La societ\u00e0 francese continua a essere impregnata del tanfo di un anticlericalismo primario che si ripresenta ogniqualvolta si discute a proposito di laicit\u00e0.<\/em><br \/>\n<em> Se vi azzardate a far notare la cosa sarete etichettati come \u00abbaciapile\u00bb, e vi sar\u00e0 quasi certamente sbattuto in faccia l\u2019affare delle vignette danesi sul profeta Maometto.<\/em><br \/>\n<em> Peraltro, le prime vittime di quelle caricature non sono stati gli anticlericali e i laicisti d\u2019Europa ma i cristiani del Pakistan e della Nigeria, che hanno pagato con la vita l\u2019\u00aberrore\u00bb dell\u2019Occidente, il quale tanto per cambiare non ha mosso un dito.<\/em><\/p>\n<p><P ALIGN=\"JUSTIFY\"><em><strong>L&#8217;Autore<\/strong><br \/>\nRen\u00e9 Guitton, infaticabile viaggiatore tra Oriente e Occidente, si batte per il dialogo tra le culture e le civilt\u00e0, contro il razzismo e l\u2019antisemitismo. \u00c8 autore di diversi volumi, tra i quali ricordiamo: Il principe di Dio. Sulle tracce di Abramo (edito in Italia nel 2009), Abraham, le messager d\u2019Har\u00e2n e Si nous nous taisons\u2026 Le martyre des moines de Tibhirine, vincitore di numerosi premi. \u00c8 membro del comitato di esperti dell\u2019Alleanza delle civilt\u00e0 delle Nazioni Unite.<\/em><\/p>\n<p><P ALIGN=\"JUSTIFY\">Una ricca rassegna stampa (in francese) sul sito internet: <a href=\"http:\/\/www.rene-guitton.fr\/\">www.rene-guitton.fr<\/a><br \/>\nTraduzione dal francese di Gianluca Perrini.<\/p>\n<p><P ALIGN=\"JUSTIFY\"><em><strong>L&#8217;Indice dell&#8217;opera<\/strong><br \/>\n9 Introduzione. Il mondo del silenzio<\/em><br \/>\n<em> 17 Sant\u2019Agostino destati, sono impazziti!<\/em><br \/>\n<em> Cristianofobia<\/em><br \/>\n<em> 31 Fatw alle nostre porte (Maghreb)<\/em><br \/>\n<em> 37 La sordina dell\u2019Atlante (Marocco)<\/em><br \/>\n<em> 54 Il \u00abbon usage\u00bb della menzogna (Algeria)<\/em><br \/>\n<em> 72 A passi felpati sulla sabbia (Tunisia, Libia, Mauritania)<\/em><br \/>\n<em> 81 Dove tutto ha avuto inizio e tutto potrebbe finire (Terra Santa)<\/em><br \/>\n<em> 82  Se ti dimentico, Ges\u00f9\u2026 (Israele)<\/em><br \/>\n<em> 101 Cercasi cristiani disperatamente (Cisgiordania, Palestina)<\/em><br \/>\n<em> 110 La morte o l\u2019esilio (Gaza)<\/em><br \/>\n<em> 117 Miseria sul Nilo (Egitto)<\/em><br \/>\n<em> 137 Un\u2019esistenza prospera e abbastanza tranquilla (Giordania)<\/em><br \/>\n<em> 150 L\u2019inquietudine sotto la calma (Siria)<\/em><br \/>\n<em> 168 Nel paradiso dei Cedri perduti (Libano)<\/em><br \/>\n<em> 188 Bosforo laico alla turca (Turchia)<\/em><br \/>\n<em> 205 Silenzio, si uccide (Iraq)<\/em><br \/>\n<em> 227 All\u2019ombra degli yatollh (Iran)<\/em><br \/>\n<em> 237 Astenersi cristiani (Pakistan)<\/em><br \/>\n<em> 245 Al lume delle chiese incendiate (India, Sri Lanka)<\/em><br \/>\n<em> 259 Oltre la cortina di bamb\u00f9 (Corea del Nord)<\/em><br \/>\n<em> 261 Alla ricerca del tempo perduto (Vietnam)<\/em><br \/>\n<em> 266 Sotto il segno del Drago (Cina)<\/em><br \/>\n<em> 273 Nel paese della convivenza armoniosa (Indonesia)<\/em><br \/>\n<em> 281 I dimenticati (Africa)<\/em><br \/>\n<em> 287 Barlumi di speranza<\/em><br \/>\n<em> 297 Appendice<\/em><br \/>\n<em> 307 Ringraziamenti e nota bibliografica<\/em><br \/>\n<em> 311 Indice dei nomi<\/em><\/p>\n<p>Fonte: <a href=\"http:\/\/www.libreriadelsanto.it\/libri\/9788871808550\/cristianofobia-la-nuova-persecuzione.html\">www.libreriadelsanto.it<\/a><\/p>\n<p><P ALIGN=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><a href=\"http:\/\/www.circolonewman.org\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/RadioRai-Zapping-27-4-11-1.mp3\">File Audio &#8211;  &#8220;SALVIAMO LA VITA DI ASIA BIBI&#8221;<\/a> &#8211; L&#8217;adesione del &#8220;Circolo J.H. Newman&#8221; alla campagna promossa dalla trasmissione radiofonica &#8220;Zapping&#8221; di RAI Radio 1 (27 aprile 2011)<\/span><\/p>\n<p>RAIUNO &#8220;A sua immagine: Cristianofobia&#8221; &#8211; prima parte<br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" width=\"420\" height=\"315\" src=\"http:\/\/www.youtube.com\/embed\/nWN9j49lWv0\" frameborder=\"0\" allowfullscreen><\/iframe><br \/>\nRAIUNO &#8220;A sua immagine: Cristianofobia&#8221; &#8211; seconda parte<br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" width=\"420\" height=\"315\" src=\"http:\/\/www.youtube.com\/embed\/LyD3wgXXABs\" frameborder=\"0\" allowfullscreen><\/iframe><br \/>\nRAIUNO &#8220;A sua immagine: Cristianofobia&#8221; &#8211; terza parte<br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" width=\"420\" height=\"315\" src=\"http:\/\/www.youtube.com\/embed\/hka4qkZQvok\" frameborder=\"0\" allowfullscreen><\/iframe><br \/>\nF. Bernabei presenta CRISTIANOFOBIA a TRSP (14.09.11)<br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" width=\"420\" height=\"315\" src=\"http:\/\/www.youtube.com\/embed\/TjFuVOncXpw\" frameborder=\"0\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Con cristianofobia si definisce l&#8217;insieme di pratiche intolleranti e discriminanti nei confronti della fede cristiana. La cristianofobia \u00e8 emersa soprattutto in quei paesi che hanno raggiunto l&#8217;indipendenza dopo gli anni &#8217;50. I coloni occidentali venivano identificati come cristiani, in un &hellip; <a href=\"https:\/\/www.circolonewman.org\/?page_id=147\">Continua a leggere<span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-147","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.circolonewman.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/147","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.circolonewman.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.circolonewman.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.circolonewman.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.circolonewman.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=147"}],"version-history":[{"count":44,"href":"https:\/\/www.circolonewman.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/147\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":155,"href":"https:\/\/www.circolonewman.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/147\/revisions\/155"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.circolonewman.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=147"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}